Addio ad Alvise Pintus: il commercio, la politica e l’amore per Oristano
31 Marzo 2026
Ex consigliere comunale sardista, a suo padre, affermato architetto, è stata intitolata una piazza della città

Alvise Pintus
Oristano
Ex consigliere comunale sardista, a suo padre, affermato architetto, è stata intitolata una piazza della città
Un volto familiare dietro il bancone, prima in piazza Mariano e, negli ultimi anni, in via Tirso: così molti oristanesi ricordano Alvise Pintus, scomparso in queste ore. Avrebbe compiuto 83 anni il prossimo mese.
Gentile e affabile, per lungo tempo Pintus è stato tra i commercianti più conosciuti del centro cittadino. Negli anni lontani è stato titolare dell’affermato negozio di articoli da regalo “Idea Regalo”, punto di riferimento per tanti clienti; più recentemente lo si incontrava al Laboratorio Orologeria Maicol, dove continuava a dare una mano al figlio, senza mai allontanarsi del tutto dal lavoro e dal contatto con le persone.
Questa attitudine al fare e al confronto lo ha portato a ricoprire ruoli di primo piano anche nel mondo associativo e produttivo della città. È stato nella dirigenza di Confcommercio Oristano ed è stato tra i protagonisti della nascita delle società di gestione del porto di Torre Grande, Marine Oristanesi, entrando a far parte del primo consiglio di amministrazione, nel giugno del 1990.
Il suo legame con la città si è espresso anche nell’impegno politico. Sardista convinto, Pintus ha partecipato alla vita amministrativa degli anni Novanta, sedendo tra i banchi del Consiglio comunale col gruppo Psd’Az e portando avanti con coerenza le proprie idee.
La famiglia Pintus è molto conosciuta in città anche per la figura di Giorgio Luigi Pintus, padre dello scomparso Alvise: architetto, artista e insegnante, gli è stata intitolata la piazza del Foro Boario. Tra le opere più note di Giorgio Luigi Pintus si ricordano il palazzo Falchi, con la caratteristica linea curva lungo via Dritta; la villetta Sanna in stile liberty in piazza Manno; la cappella funeraria della famiglia Falchi nel cimitero di San Pietro e diversi interventi architettonici tra Oristano e altri centri dell’isola. Morì nel 1970, lasciando un segno ancora oggi visibile nel tessuto urbano e culturale del territorio.
Martedì, 31 marzo 2026