A Torre Grande 85 metri quadrati in sospeso da decenni: dalla Commissione via libera alla cessione
27 Marzo 2026
La proposta di delibera arriverà in Consiglio dopo Pasqua

Palazzo degli Scolopi, in piazza Eleonora d'Arborea
Oristano
La proposta di delibera arriverà in Consiglio dopo Pasqua
Una porzione di terreno da 85 metri quadrati, rimasta in un limbo giuridico per oltre settant’anni, sarà venduta per sanare una irregolarità catastale risalente all’immediato dopoguerra. La Commissione consiliare permanente Urbanistica presieduta da Fulvio Deriu (FdI) ha approvato oggi all’unanimità la proposta di delibera che autorizza l’alienazione dell’area, a Torre Grande. Dopo Pasqua a esprimersi sarà il Consiglio comunale.
Stamane in Commissione era presente anche il sindaco Massimiliano Sanna, che tra le sue deleghe ha anche il Patrimonio.
La vicenda ha origine nel 1953, quando il Comune cedette un lotto nella borgata marina. L’atto di compravendita riguardava un’area di 1.140 metri quadrati venduta agli Istituti dipendenti delle Figlie della Carità, per conto dell’Orfanotrofio femminile di Milis. Tuttavia, la vendita avvenne senza i necessari frazionamenti catastali e l’atto non è mai stato trascritto nei registri immobiliari. Due anni dopo, nel 1955, l’area fu iscritta al Catasto Terreni con una superficie di 1.225 metri quadrati: 85 in più rispetto a quanto indicato nel contratto originario.
Quella differenza è rimasta irrisolta per decenni. A chiedere la regolarizzazione è stata la Fondazione Istituti Riuniti di Assistenza Sociale di Milis, erede giuridica degli originari acquirenti e attuale intestataria catastale del compendio. Attraverso il proprio legale, la fondazione ha offerto al Comune di Oristano 51.000 euro per l’acquisto degli 85 metri quadrati in eccesso, al prezzo di 600 euro al metro quadrato.

Il corrispettivo proposto è ritenuto congruo dall’amministrazione comunale, in linea con i prezzi applicati in analoghe alienazioni effettuate lo scorso anno nella stessa zona, compresi tra 550 e 600 euro al metro quadrato. I tecnici comunali hanno inoltre accertato che la porzione da vendere non è frazionabile né autonomamente utilizzabile: di fatto è inglobata nel lotto della fondazione e priva di qualsiasi utilità per l’ente se considerata separatamente.
“Questa alienazione porterà nelle casse del Comune 51.000 euro”, ha dichiarato il presidente della Commissione Urbanistica Fulvio Deriu. “La Commissione sta lavorando bene, non ci sono delibere da esitare. Siamo in attesa di alcune lottizzazioni in fase di istruttoria. Ci siamo dati appuntamento al 13 aprile per proseguire con la modifica delle linee guida per la monetizzazione degli standard urbanistici, che siamo chiamati ad attualizzare”.
Venerdì, 27 marzo 2026