Visori, escape room, ebook e natura: all’Istituto industriale torna OpenOthoca
6 Febbraio 2026
Tante attività allo Zoumate, il museo didattico della scuola dedicato alle zone umide

Le attività al museo Zoumate dell'Othoca
Oristano
Tante attività allo Zoumate, il museo didattico della scuola dedicato alle zone umide
Via stamane all’Istituto industriale Othoca alla nuova edizione del progetto OpenOthoca, l’iniziativa di educazione ambientale che vuole trasformare il modo in cui le giovani generazioni della provincia di Oristano si rapportano al proprio territorio.
Al centro di tutto c’è Zoumate, acronimo di “Zone Umide Ambiente e Tutela”, il museo didattico nato con una missione chiara presso la scuola guidata dal preside dell’Othoca Serafino Piras: far conoscere, studiare e proteggere gli ecosistemi acquatici che caratterizzano questa parte della Sardegna, un patrimonio da custodire e tramandare.
Dall’anno scolastico 2024-25, l’Othoca ha messo in campo un percorso articolato rivolto alle classi della scuola primaria e secondaria di primo grado di tutta la provincia. Non si tratta di semplici lezioni frontali, ma di un’esperienza immersiva che coinvolge gli studenti a più livelli, sfruttando le competenze e le risorse dei diversi indirizzi presenti nell’istituto.

“Il museo Zoumate è diventato un vero presidio educativo e culturale nel nostro territorio”, spiega il vicepreside Luciano Canu. “Quello che ci rende particolarmente orgogliosi è vedere come sia possibile coniugare didattica innovativa, ricerca scientifica e sensibilizzazione ambientale in un unico progetto. La risposta delle scuole è stata straordinaria, ben oltre le nostre aspettative. Questo ci conferma che stiamo lavorando nella direzione giusta perché formare le nuove generazioni alla consapevolezza ecologica non è solo necessario, è urgente. E il successo di questa iniziativa dimostra che i ragazzi sono pronti, anzi, sono desiderosi di diventare custodi attivi del proprio territorio”.
La forza del progetto risiede nell’approccio interdisciplinare, che coinvolge gli studenti dei vari indirizzi scolastici. Il Liceo scientifico delle Scienze applicate, per esempio, contribuisce con un’Escape room ricca di indovinelli ed esercizi interattivi che trasformano l’apprendimento in gioco.

L’indirizzo di Informatica propone un laboratorio con visori ottici che permette di esplorare in modo immersivo la laguna di S’Ena Arrubia, come se ci si trovasse davvero tra le sue acque. Il percorso di Meccanica mette a disposizione il laboratorio “Costruisci l’animale della laguna”, dove la tecnologia si sposa con la conoscenza della fauna locale. L’Elettrotecnica, infine, affronta il tema dell’energia rinnovabile, collegando la tutela ambientale alle soluzioni tecnologiche del futuro.

Ma non è tutto. Per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, il percorso prevede anche attività di digital storytelling, con letture di ebook realizzati dagli studenti della scuola, che permettono ai visitatori di riflettere su ciò che hanno imparato. E alla fine, l’attestato di “Custodi della laguna” certifica non solo la partecipazione, ma un impegno concreto verso la tutela di questi ecosistemi così preziosi.
“Con la ripresa delle attività di questa mattina, Zoumate si conferma come uno strumento fondamentale per la formazione ambientale nel territorio oristanese. Perché proteggere le zone umide significa proteggere la biodiversità, l’equilibrio ecologico e, in ultima analisi, il futuro di tutti noi”, conclude la professoressa Francesca Trebino.
Venerdì, 6 febbraio 2026