Scuolabus, a San Quirico fermate lungo la provinciale: “Troppi rischi per i bambini”
5 Febbraio 2026
Interrogazione della minoranza di Oristano sulla modifica improvvisa del servizio e senza motivazione valida

Scuolabus - Immagine d'archivio
Oristano
Interrogazione della minoranza di Oristano sulla modifica improvvisa e ingiustificata del servizio
“Da circa dieci giorni lo scuolabus non preleva né riaccompagna più i bambini davanti alle loro abitazioni nella borgata di San Quirico, fermandosi esclusivamente lungo la strada provinciale, con tutti i rischi e i disagi che ne conseguono”. A segnalarlo sono i consiglieri comunali di minoranza di Oristano, che hanno raccolto le lamentele di diversi residenti delle case sparse.
Secondo quanto riferiscono, il cambiamento sarebbe avvenuto senza alcuna comunicazione ufficiale e senza una motivazione ritenuta valida. La situazione è finita al centro di un’interrogazione rivolta a sindaco e Giunta, firmata da Francesco Federico (Oristano Democratica e Possibile), Francesca Marchi (Sinistra Futura), Carla Della Volpe, Speranza Perra e Massimiliano Daga (Partito Democratico), Maria Obinu, Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli (Progetto Sardegna), con la quale chiedono se “l’amministrazione intenda intervenire per porre rimedio al suddetto disagio”.
Nell’atto i consiglieri ricordano il ruolo fondamentale del servizio di trasporto scolastico, “gestito dal Comune per facilitare l’accesso, in sicurezza, degli alunni alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, garantendo allo stesso tempo la necessaria vigilanza”. Sottolineano inoltre che “i principali destinatari del servizio sono gli alunni delle scuole dell’obbligo, con priorità per coloro che risiedono lontano dalla scuola”.
La minoranza rimarca anche che il servizio dovrebbe prevedere “la vigilanza costante degli alunni”, richiamando l’attenzione sui costi sostenuti dall’ente. Il servizio, affidato definitivamente nel gennaio dello scorso anno per una durata di dieci anni, ha un costo complessivo per le casse comunali pari a 6.386.541 euro. L’importo deriva dai 5.767.146 euro risultanti dal ribasso offerto dall’aggiudicatario in sede di gara – pari a 2,92 euro al chilometro su una base di gara di 4 euro, come da determinazione del dirigente del Settore Programmazione e gestione delle risorse n. 937 dell’8 agosto 2023 – successivamente rivisto al rialzo con la determinazione n. 673 del 20 giugno 2024, che ha aumentato il corrispettivo di 1,07 euro al chilometro, con un incremento del 36 per cento sull’offerta di aggiudicazione, per ulteriori 619.395 euro, Iva e oneri compresi.
Giovedì, 5 febbraio 2026