Sciopero a scuola, salta la festa dei bambini: “Arrivati in maschera, hanno trovato i cancelli chiusi”
12 Febbraio 2026
La protesta delle mamme

Oristano
La protesta delle mamme
La scuola resta chiusa per lo sciopero dei collaboratori e salta così la festa dei bambini per il Giovedì Grasso. A raccontare la grande delusione la mamma di un alunno della primaria del Sacro Cuore, che ogni mattina raggiunge con lo scuolabus la sede di Sa Rodia, vista la chiusura per lavori del primo plesso: “I collaboratori hanno fatto trovare la scuola chiusa”, racconta. “Oggi che dovevano festeggiare tutti insieme il Giovedì Grasso, festa tanto attesa dai bambini”.
Protesta anche la mamma di un altro bambino. “Mio figlio, 10 anni, quinta elementare, è uscito di casa in maschera per festeggiare il Giovedì Grasso con i compagni. Alla fermata del pulmino”, scrive, “c’erano bambini pieni di colori e di attesa. A scuola, però, li aspettava un’altra scena: cancelli sbarrati. Il personale ausiliario era in sciopero contro i cambiamenti di una scuola che si teme diventerà troppo digitale e impersonale. Premetto che riconosco il valore inestimabile dello sciopero come strumento di tutela dei diritti, pur non condividendo l’idea che la digitalizzazione vada semplicemente fermata. La mia domanda, però, è un’altra: non è forse una forma di durezza impersonale scegliere proprio il giorno di Giovedì Grasso per chiudere le porte a bambini che aspettavano solo di fare festa insieme?”.

“In questa scelta io percepisco la mancanza del tocco umano che stiamo cercando di preservare. Forse è pura provocazione”, continua la mamma, “ma penso che una scuola centralizzata oggi avrebbe preso una decisione più pragmatica senza tradire i suoi studenti in modo così spietato. Credo fermamente nei diritti dei lavoratori e sono convinta che il personale scolastico meriti maggiore valorizzazione sotto molti aspetti. Oggi, però, il prezzo più alto lo hanno pagato dei bambini in maschera davanti a un cancello chiuso”.
Lo sciopero – che interessa docenti e personale Ata – è stato proclamato dai Cobas Scuola Sardegna per protestare contro i tagli nell’isola delle autonomie scolastiche.
Giovedì, 12 febbraio 2026
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Commenti
Continuate a difendere a spada tratta tutte le azioni dei sindacati…fermano l’Italia quando e come vogliono e non ci lamentiamo… dispiace per i bambini ma di sicuro nessuno protesterà…