“Prendersi cura di chi ha cura”: la Lilt di Oristano accende i riflettori sui caregiver
23 Febbraio 2026
Un dialogo aperto tra esperti, istituzioni e cittadini per riconoscere il valore sociale e umano di chi vive ogni giorno accanto alla fragilità

Immagine d'archivio
Oristano
Un dialogo aperto tra esperti, istituzioni e cittadini per riconoscere il valore sociale e umano di chi vive ogni giorno accanto alla fragilità
La figura del caregiver sarà al centro di un incontro promosso dalla Lilt di Oristano. “Prendersi cura di chi ha cura” è il titolo dell’iniziativa organizzata in collaborazione con il Comune di Oristano e la Fondazione di Sardegna. L’appuntamento è in programma per venerdì 27 febbraio, dalle 16 alle 18.30, all’Hospitalis Sancti Antoni.
“L’iniziativa nasce con l’obiettivo di accendere i riflettori su una figura essenziale come quella del caregiver”, spiega il presidente della Lilt di Oristano, Luciano Curella. “Dietro ogni persona che affronta un percorso di malattia c’è quasi sempre qualcuno che se ne prende cura quotidianamente, offrendo supporto pratico, emotivo e relazionale. Un impegno costante che comporta responsabilità significative e che può incidere profondamente sull’equilibrio psicologico, sociale e lavorativo di chi assiste”.
“L’idea di affrontare questo tema è stata condivisa con l’assessora ai Servizi Sociali del Comune di Oristano, Carmen Murru, che ha accolto con grande interesse la proposta, riconoscendone il valore sociale e umano”, prosegue Curella. “L’assessora ha espresso piena condivisione degli obiettivi dell’incontro, sottolineando l’importanza di promuovere momenti di informazione e confronto su un tema tanto delicato quanto centrale per il benessere delle famiglie e della comunità. Un impegno che testimonia l’attenzione dell’amministrazione verso tutte quelle persone che, ogni giorno e spesso in silenzio, rappresentano il vero ‘cuore nascosto’ della cura”.
Durante l’incontro interverranno il presidente della Lilt, Luciano Curella, insieme alle dottoresse Federica Erca e Claudia Tomasi, che approfondiranno il ruolo dei caregiver e le attività di supporto promosse dall’associazione sul territorio. Sarà un’occasione di confronto aperta ai caregiver familiari e professionali, agli operatori socio-sanitari, agli assistenti sociali, alle associazioni e cooperative coinvolte nei percorsi di cura, oltre che a tutta la cittadinanza.
Il caregiving è spesso un’esperienza caratterizzata da un forte carico emotivo: stress, senso di isolamento, fatica e difficoltà nella gestione del tempo personale sono tra le criticità più frequenti. Parlare di questi aspetti significa riconoscere il valore di chi si prende cura degli altri e promuovere una cultura della responsabilità condivisa, in cui il sostegno al caregiver diventa parte integrante del percorso di cura.
L’incontro vuole offrire uno spazio di ascolto, informazione e sensibilizzazione, sottolineando come il benessere del caregiver sia strettamente legato alla qualità dell’assistenza fornita alla persona fragile. Supportare chi assiste non è solo un atto di attenzione individuale, ma una responsabilità che coinvolge l’intera comunità.
La partecipazione è gratuita e aperta al pubblico.
Lunedì, 23 febbraio 2026