Oristano dichiara lo stato di calamità naturale per il maltempo: via alla conta dei danni
24 Febbraio 2026
Delibera dell'esecutivo comunale

Palazzo degli Scolopi, in piazza Eleonora
Oristano
Delibera dell’esecutivo comunale
La Giunta comunale di Oristano ha dichiarato lo stato di calamità naturale nel territorio cittadino a causa delle intense precipitazioni e dei rovesci temporaleschi che si sono abbattuti sulla zona dal 18 gennaio al 12 febbraio scorsi.
La delibera, approvata all’unanimità nella seduta di oggi, su proposta del sindaco Massimiliano Sanna, dà il via alla procedura per l’attivazione degli interventi compensativi regionali.
Le settimane di maltempo hanno causato ingenti danni a beni pubblici e privati, ma soprattutto al comparto agricolo e zootecnico, con ripercussioni sull’intera economia del territorio. Colture compromesse, strutture rurali danneggiate e un’annata agraria già segnata: questo il quadro che ha spinto l’amministrazione ad agire formalmente.
La delibera sarà trasmessa alla Direzione generale della Protezione civile della Regione, cui spetta la delimitazione delle aree colpite e la ricognizione dei danni, e all’Agenzia Laore, competente per i danni alle aziende agricole e zootecniche.
Il documento sarà inviato anche all’Assessorato regionale dell’Agricoltura, ad Argea e alle associazioni imprenditoriali agricole della provincia di Oristano.
Il Comune avvierà inoltre la raccolta delle segnalazioni dei danni subiti da cittadini, imprese e aziende agricole secondo le modalità che saranno indicate dagli enti competenti.
Martedì, 24 febbraio 2026
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Commenti
Lo stato di calamità andrebbe chiesto per questa giunta…che, purtroppo, non si dimetterà…ma avranno visto lo strazio delle strade cittadine? Eppure via Cagliari è una gruviera proprio davanti a piazza Manno in pieno centro…il tratto tra la rotatoria del campo tharros ed il cimitero da terzo mondo e così via…il verde pubblico con cui si riempiono la bocca una enessima vergogna… hanno celebrato la mezza maratona parlando, senza vergogna, del campo CONI con il vice presidente FIDAL una struttura ridotta da terzo mondo…e vogliono, e purtroppo continueranno, andare avanti…