Non bastano le transenne: la minoranza chiede interventi urgenti per il Campo Coni
7 Febbraio 2026
Depositata un’interpellanza per conoscere risorse e tempi della manutenzione straordinaria

La copertura della pista coperta - Foto di Antonio Pinna
Oristano
Depositata un’interpellanza per conoscere risorse e tempi della manutenzione straordinaria
Prima le foto sui social, poi le transenne in via Venezia, ora la battaglia politica. La vicenda del degrado al Campo Sinis-Nurra si sposta tra i banchi del Consiglio Comunale, con un’interpellanza presentata dai consiglieri di minoranza Umberto Marcoli, Giuseppe e Maria Obinu, Massimiliano Daga, Carla Della Volpe, Maria Speranza Perra, Francesca Marchi e Francesco Federico, come reazione diretta allo stato di abbandono dell’impianto, balzato agli onori delle cronache dopo le denunce dei giorni scorsi.
L’interpellanza punta il dito sulla sicurezza, ma guarda anche alle ambizioni di una città che ospita atleti di livello mondiale. Il sindaco dovrà rispondere in aula su diversi fronti.
Sicurezza e decoro: quando verranno rimossi i “tamponi” (le transenne) per ripristinare la piena fruibilità dei marciapiedi e dei parcheggi in via Venezia?
Stato della Pista Coperta: quali interventi sono previsti per sanare una struttura oggi segnata da infiltrazioni e degrado strutturale?
Risorse e cronoprogramma: esiste un progetto concreto di manutenzione straordinaria? Se sì, quali fondi sono stati stanziati e quanto dovranno ancora aspettare gli atleti?
Oristano “Cittadella dello Sport”: come si concilia la presenza di atleti di livello olimpico con un impianto che cade a pezzi? L’amministrazione intende davvero investire per fare del Campo CONI un polo d’eccellenza nazionale?
Il paradosso sollevato dall’opposizione è evidente: mentre la struttura viene “recintata” per paura di crolli o distacchi, tra quelle stesse mura continuano ad allenarsi campioni che portano il nome di Oristano nel mondo.
Tutto era partito dalla segnalazione di Antonio Pinna, amministratore del gruppo “Oristano, la città che vorrei…”, che aveva documentato con immagini impietose le condizioni della pista coperta: pannelli divelti dal vento e tetti che sembrano pronti a volare via. La risposta del Comune era stata l’installazione di transenne e del nastro bianco e rosso per vietare la sosta in via Venezia, nel timore che qualche detrito potesse colpire auto o passanti.
Un rimedio “a mali estremi” che non è andato giù alla minoranza. I consiglieri, citando implicitamente l’inadeguatezza di queste misure temporanee, hanno ora depositato l’interpellanza.
Sabato, 7 febbraio 2026