Mini tamburini e trombettieri al debutto con la maschera donata dai soci della Pro Loco
8 Febbraio 2026
Quando su componidoreddu sarà celato, anche loro copriranno il volto: non più solo musici, ma custodi del rito

La benedizione delle maschere quanta mattina nella chiesa di Sant'Efisio - Foto di Donatello Martis
Oristano
Quando su componidoreddu sarà celato, anche loro copriranno il volto: non più solo musici, ma custodi del rito
C’è un momento preciso, sospeso tra il sacro e il profano, in cui la città di Oristano trattiene il respiro: è quando is massaieddas posano la maschera sul volto del capocorsa. Quest’anno, quel rito si rifletterà per la prima volta dopo diverso tempo anche nei giovanissimi del Gruppo dei Mini Tamburini e Trombettieri “Pacifico Tratzi” della Pro Loco di Oristano.
La novità, che segna un ritorno agli anni Ottanta, è stata ufficializzata questa mattina nella chiesa di Sant’Efisio, dove monsignor Alessandro Floris ha benedetto le nuove maschere. Non un semplice accessorio, ma un passaggio dal forte valore simbolico, che riallinea i mini tamburini e trombettieri alla tradizione della giostra equestre di Oristano.
Le maschere, che richiamano i colori di su componidoreddu, sono il frutto di un lavoro corale e artigianale dei soci della Pro Loco: le hanno realizzate David Piras, Emanuele Spiga, Stefania Porcu, Emanuela Sechi, Alessia Casula, Luisella Melis, Pasquina Lampis e Federica Maccioni. Le rosette, invece, sono l’opera di Ciro De Gregorio.
Approvata dal nuovo Consiglio di amministrazione della Pro Loco, guidato dalla presidente Ilaria Canu, questa scelta elimina ogni distinzione estetica tra la giostra del lunedì e quella dei grandi. I mini musici non saranno più “solo” ragazzi che accompagnano la festa, ma veri custodi del mistero della maschera, parte integrante di un rito che richiede solennità e volto coperto.
Lunedì 16 febbraio, quando i tamburi rulleranno e le trombe squilleranno al termine della vestizione, Oristano vedrà sfilare un esercito di volti mascherati, pronto a scortare su componidoreddu Gabriele Piras fino a sotto la stella.
Domenica, 8 febbraio 2026


