Maxi rissa nel centro di Oristano, il Siulp: “Il sindaco individui zone per il Daspo Urbano”
27 Febbraio 2026
Il segretario Alessandro Scintu interviene dopo gli scontri che hanno portato alla denuncia di 18 giovani, tra cui cinque minorenni

Le immagini dell'impianto di videosorveglianza
Oristano
Il segretario Alessandro Scintu interviene dopo gli scontri che hanno portato alla denuncia di 18 giovani, tra cui cinque minorenni
Un invito formale al sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, affinché individui le aree cittadine da sottoporre alla disciplina del “Daspo Urbano”. A rivolgerlo è il segretario generale del Siulp di Oristano, Alessandro Scintu, dopo la maxi rissa scoppiata nel centro storico cittadino nella notte tra il 3 e il 4 gennaio scorsi. In quell’occasione diciotto giovani, tra cui cinque minorenni, sono stati coinvolti in una rissa durata oltre un’ora, sfociata in aggressioni con oggetti contundenti e strumenti improvvisati.
“Si tratta di un episodio che non può essere derubricato a mera intemperanza giovanile”, commenta Scintu, “ma che rappresenta un segnale preoccupante sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, soprattutto perché verificatosi nel cuore della città, in un’area ad alta frequentazione e vocazione aggregativa”.
Il segretario del sindacato sottolinea poi “il tempestivo e qualificato lavoro svolto dalla Polizia di Stato e dalle altre forze dell’ordine, che ha consentito l’identificazione e la denuncia dei responsabili”, ma evidenzia anche come “la risposta repressiva, per quanto efficace, non possa essere l’unico strumento per gestire fenomeni che richiedono un approccio strutturato e preventivo”.
Da qui il richiamo allo strumento del Daspo Urbano, già previsto dall’ordinamento. “È finalizzato a prevenire condotte che compromettono la sicurezza, il decoro e la libera fruizione degli spazi pubblici”, spiega Scintu. “Rappresenta uno strumento operativo per contrastare comportamenti che minano la sicurezza, sia percepita sia reale, e per garantire il libero accesso alle aree di socialità senza timori di degenerazioni violente”.
Secondo il segretario del Siulp “una corretta individuazione delle zone di applicazione sarebbe un concreto aiuto alle forze dell’ordine impegnate quotidianamente nella prevenzione e nel contrasto della devianza giovanile”. In particolare, “l’individuazione preventiva delle cosiddette zone sensibili consentirebbe di intervenire con maggiore incisività, anche in chiave preventiva, prima che le situazioni di tensione degenerino in episodi di violenza collettiva”.
Scintu precisa inoltre che “la richiesta del Siulp non ha carattere polemico, ma esclusivamente costruttivo”: l’obiettivo è “rafforzare gli strumenti di prevenzione a tutela dei cittadini, degli operatori economici e degli stessi giovani, evitando che il centro storico diventi teatro di situazioni che generano insicurezza reale e percepita”.
Il segretario provinciale del sindacato chiede anche, “qualora lo ritenesse opportuno”, l’intervento del prefetto di Oristano, “sempre attento alle dinamiche territoriali e al coordinamento delle politiche di sicurezza”. Un eventuale impulso, aggiunge, “potrebbe favorire un confronto interistituzionale finalizzato all’adozione delle misure più idonee a prevenire il ripetersi di simili episodi”.
“Siamo certi che, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, tutte le istituzioni coinvolte sapranno valutare con senso di responsabilità l’esigenza di rafforzare gli strumenti di tutela della sicurezza urbana, nell’interesse primario della collettività”, conclude Scintu, ribadendo: “La sicurezza non è uno slogan, ma un diritto dei cittadini e un dovere delle istituzioni”.
Venerdì, 27 febbraio 2026