“La moglie fantasma”, un giallo sul palco del Garau: in scena Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo
19 Febbraio 2026
Tutto esaurito online per il quinto appuntamento della stagione CeDAC. Biglietti disponibili solo al botteghino del teatro

Foto di Foto G. Chieregato
Oristano
Tutto esaurito online per il quinto appuntamento della stagione CeDAC. Biglietti disponibili solo al botteghino del teatro
Un giallo “dietro le quinte” per l’appuntamento in programma sabato prossimo, 21 febbraio, della Stagione di Prosa | Danza e Circo Contemporaneo 2025-2026 organizzata dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna.
Sul palco del Teatro Garau, protagonisti Maria Grazia Cucinotta e Pino Quartullo con lo spettacolo “La moglie fantasma” di David Tristram. Accanto a loro Gianmarco Pozzoli. Completano il cast Giorgio Verduci e Roberta Petrozzi e la partecipazione di Alessandra Faiella, con scenografie di Lucio Diana, costumi di Laura Liguori, disegno luci di Andrea Lisco e musiche di Diego Maggi, per la regia di Marco Rampoldi, co-produzione CMC/Nidodiragno e Rara.
Sono già tutti esauriti i biglietti sul sito Vivaticket. Chi desidera prendere parte allo spettacolo potrà rivolgersi al botteghino del teatro, al quale viene destinata un parte dei ticket. La biglietteria fisica aprirà il giorno dello spettacolo, dalle 18.30 alle 20.15.
Il sipario si alzerà alle 20.30.
La stagione di Prosa | Danza e Circo Contemporaneo 2025-2026 è organizzata dal Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna, con il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Oristano e il contributo della Fondazione di Sardegna.
La moglie fantasma. Tra echi shakespeariani e rimandi ai gialli di Agatha Christie, “La moglie fantasma” accende i riflettori su un delitto: la vittima è una celebre attrice, morta suicida (apparentemente) al termine di una trionfale tournée il cui spettro, come nell’“Amleto”, riappare tra i vivi per chiedere vendetta. La defunta si presenta, in spirito, all’ex marito che, dopo le prime reazioni di sconcerto e sgomento, accetta di organizzare le prove di uno spettacolo ispirato all’omicidio, così da smascherare il/la colpevole e restituire finalmente all’anima inquieta la sua pace.
Una commedia nera, che racconta la realtà intricata, fatta di istintive simpatie e antipatie e acerrime rivalità, nascoste dietro la cortesia ed il cameratismo del mondo dello spettacolo: tuttavia, a dispetto dello stratagemma della falsa commedia, attrici e attori, capaci per professione e per vocazione di fingere e dissimulare i propri sentimenti al punto da creare l’illusione della verità, non dovrebbero incontrare difficoltà nel mostrare il volto dell’innocenza. La fatidica “prova” comunque ha inizio ed è subito un susseguirsi di situazioni paradossali e surreali, comiche e grottesche, in cui tutti gli artisti “mettono in luce le ‘piccolezze’ e fragilità di chi fa questo mestiere, e gli aspetti affascinanti di un gioco di scatole cinesi in cui non si capisce più dove finisca la realtà e inizi la finzione, tra continui colpi di scena, fino al parossistico finale”.
Giovedì, 19 febbraio 2026