La guida archeologica oggi: un convegno di studi a Oristano
19 Febbraio 2026
Organizzato dalla scuola superiore di mediazione linguistica UniKoinè

I giganti di Mont’e Prama
Oristano
Organizzato dalla scuola superiore di mediazione linguistica UniKoinè
A Oristano un convegno sulla professione della guida archeologica e su come “comunicare” l’archeologia in un mondo in rapida trasformazione.
Appuntamento per sabato prossimo, 21 febbraio dalle 9.30 alle 13, nell’aula magna della scuola superiore di mediazione linguistica UniKoinè (via Cagliari, 179) dove si terrà il convegno dal titolo “La guida archeologica oggi: tra sapere e narrazione. Senso, sfide e prospettive di una professione in trasformazione”.
Interverranno Anna Depalmas, professoressa ordinaria di preistoria e protostoria all’Università degli Studi di Sassari; Laura Pisanu, PhD in Arts all’Università di Melbourne; Barbara Panico, direttrice del museo civico di San Vero Milis; e Anthony Muroni, Presidente della fondazione Mont’e Prama. Modera Antonio Leoni, docente di archeologia preistorica e protostorica a UniKoinè.
Saluti introduttivi di Roberto Carboni, arcivescovo di Oristano, e di Adriana Bisirri, direttrice della Ssml San Domenico di Roma.
“In un mondo in rapida trasformazione, la figura della guida archeologica è chiamata a rinnovarsi senza perdere la propria essenza: quella di mediatrice tra il passato e la società contemporanea”, spiegano gli organizzatori.
“Le nuove tecnologie, dalla realtà aumentata all’intelligenza artificiale, stanno cambiando il modo in cui i visitatori si avvicinano ai siti e alle storie che essi custodiscono. In questo scenario, la guida non è più soltanto una voce che accompagna, ma un interprete consapevole che integra strumenti digitali e competenze umane. Comunicare l’archeologia oggi significa dialogare su più livelli, con pubblici diversi per età, provenienza e sensibilità. Significa saper tradurre la complessità della ricerca in un linguaggio accessibile, mantenendo rigore e profondità”, concludono gli organizzatori.
“Il convegno intende aprire una riflessione condivisa su senso, difficoltà e prospettive di questa professione, che resta fondamentale per dare vita e significato ai luoghi della memoria”.
Giovedì, 19 febbraio 2026