Gli studenti dell’Othoca raccontano la Tonnara di Flumentorigiu
5 Febbraio 2026
Contenuti multimediali accessibili tramite QR code: al via il progetto di alternanza scuola-lavoro

L'incontro di questa mattina con la professoressa Carla Del Vais
Oristano
Contenuti multimediali accessibili tramite QR code: al via il progetto di alternanza scuola-lavoro
Non solo guide turistiche o pannelli, saranno i contenuti multimediali creati dalle studentesse e dagli studenti dell’Istituto Othoca di Oristano a raccontare la storia della Tonnara di Flumentorigiu. Le informazioni saranno accessibili attraverso QR code, collocati nei punti strategici di questo tesoro della Costa Verde.
Il progetto, denominato “La Tonnara di Flumentorigiu: un museo a cielo aperto” ha preso il via questa mattina nell’Istituto Industriale oristanese e rientra nella formazione scuola-lavoro. A mettersi in gioco sono le classi 4M del Liceo Scientifico delle Scienze applicate e della Comunicazione e la 4E dell’indirizzo Informatica e Telecomunicazioni, un gruppo di giovani che si prepara a diventare protagonista attivo di questa operazione culturale.
“L’iniziativa poggia su un’intuizione pedagogica tanto semplice quanto efficace: per imparare davvero qualcosa, bisogna essere in grado di insegnarlo agli altri”, si legge in una nota diffusa dall’Istituto guidato dal dirigente Serafino Piras. “Gli studenti coinvolti diventeranno così narratori attivi, chiamati a studiare, comprendere e poi tradurre in linguaggio multimediale la storia della pesca del tonno, le tradizioni locali, ma anche la tutela ambientale del territorio costiero e la conservazione della fauna marina”.
Non saranno lasciati soli in questa impresa. Un team multidisciplinare, che riunisce esperti museali, professionisti del cinema, ricercatori scientifici e docenti di lettere, li accompagnerà in un percorso formativo che intreccia competenze diverse, dalla ricerca storica alla comunicazione visiva, dalla divulgazione scientifica alla produzione audiovisiva.
La prima professionista a incontrare gli studenti è stata Carla Del Vais, direttrice dell’Antiquarium Arborense e docente presso l’Università degli Studi di Cagliari.
“Siamo molto grati alla professoressa Del Vais per il suo prezioso contributo”, ha commentato il dirigente Piras, “la nostra scuola ha molto a cuore il rapporto con il territorio, che può divenire autentico solo attraverso la conoscenza”. Parole che restituiscono una visione precisa dell’educazione: non trasmissione passiva di nozioni, ma costruzione attiva di un legame con il luogo in cui si vive.
“L’Antiquarium Arborense da anni porta avanti con convinzione la missione di portare il museo fuori dal museo. Non ci limitiamo ad aspettare che il pubblico varchi le nostre porte ma andiamo incontro alla comunità, soprattutto alle giovani generazioni. In questa attività di diffusione culturale, le scuole rappresentano un partner irrinunciabile”, le parole di Del Vais. “È attraverso il dialogo continuo con gli studenti che riusciamo a far maturare nei ragazzi una vera consapevolezza del valore del proprio patrimonio culturale, in particolare quello storico-archeologico”. Non si tratta solo di acquisire competenze tecniche o di arricchire il curriculum, ma di sperimentare un modo diverso di stare nel proprio territorio, di sentirsi parte attiva di una comunità che ha una storia da preservare e un futuro da costruire.
Giovedì, 5 febbraio 2026