Dagli errori alla rinascita: una lezione di vita per gli studenti del “Mossa”
14 Febbraio 2026
In dialogo con l'autore del libro “Sulla linea. La mia vita dietro le sbarre”

Il libro “Sulla linea. La mia vita dietro le sbarre”
Oristano
In dialogo con l’autore del libro “Sulla linea. La mia vita dietro le sbarre”
Imparare dalle proprie scelte, capire il peso degli errori e scoprire che il cambiamento è possibile. È quanto hanno potuto osservare le studentesse e gli studenti dell’Istituto tecnico”Lorenzo Mossa” di Oristano durante l’incontro con l’autore del romanzo memoir “Sulla linea. La mia vita dietro le sbarre” (Ferrari editore).
Un’opera intensa che racconta l’esperienza della detenzione come spazio di caduta, ma anche come occasione di presa di coscienza e di cambiamento.
L’incontro – svoltosi lo scorso giovedì 12 febbraio nell’auditorium della scuola – è nato dalla condivisione di una forte visione educativa di Maria Antonietta Pau, docente di lingua inglese con una lunga esperienza di insegnamento nella casa di reclusione di Massama, e della docente Laura Marchinu.
Entrambe, credono profondamente nel valore dello studio come strumento di libertà interiore, di riscatto e di rinascita, capace di restituire dignità e prospettiva anche nei contesti più difficili.
“Lo studio”, hanno sottolineano le due docenti, “non è soltanto acquisizione di competenze, ma è prima di tutto un atto di responsabilità verso se stessi. In carcere come a scuola, può diventare l’inizio di una trasformazione autentica”.
Attraverso il dialogo diretto con l’autore, gli studenti e le studentesse hanno riflettuto sul peso delle scelte, sui rischi della criminalità, sul significato della detenzione e sulla possibilità concreta di riscatto dopo l’errore.
La narrazione restituisce il valore della consapevolezza e del cambiamento personale, offrendo uno sguardo lucido e privo di retorica su percorsi di vita segnati da errori profondi, ma non irreversibili.
L’incontro si è rivolto in particolare ai giovani, chiamati a confrontarsi con una testimonianza che non offre scorciatoie né giustificazioni, ma invita a interrogarsi sul presente e sul futuro, sulle responsabilità individuali e sulle conseguenze delle proprie azioni.
La dirigente scolastica dell’Istituto Tecnico “Lorenzo Mossa”, Marilina Meloni, ha sostenuto con convinzione l’iniziativa, riconoscendone il forte valore formativo.
“La scuola”, ha dichiarato la dirigente Meloni, “ha il dovere di offrire ai giovani occasioni di incontro autentiche, capaci di educare alla legalità non in modo astratto, ma attraverso storie vere, che mostrano con chiarezza le conseguenze delle azioni e la possibilità di cambiare”.
L’evento si è inserito in un più ampio percorso educativo che intende fare della scuola un luogo di dialogo, di ascolto e di responsabilità, dove la cultura non è soltanto sapere, ma esperienza viva.
Un’occasione preziosa per le studentesse e gli studenti che hanno avuto modo di potersi confrontare con una storia che interroga, scuote e invita a scegliere consapevolmente “da che parte stare”, lungo la linea della propria vita.
Sabato, 14 febbraio 2026