Campo Coni, transennata l’area esterna della pista coperta dopo le segnalazioni sulla sicurezza
5 Febbraio 2026
Il caso sul gruppo Facebook "Oristano, la città che vorrei..."

Le transenne nell'area esterna del Campo Coni - Foto da Gruppo Facebook "Oristano, la città che vorrei..."
Oristano
Il caso sul gruppo Facebook “Oristano, la città che vorrei…”
La sicurezza, per il momento, passa per il nastro bianco e rosso e le transenne metalliche. Dopo le denunce dei giorni scorsi sulle condizioni precarie della pista coperta al Campo Sinis-Nurra, una parte dell’area esterna che costeggia la struttura è stata interdetta alla sosta delle auto.
Il provvedimento è scattato nelle scorse ore, a seguito della segnalazione lanciata da Antonio Pinna, amministratore del gruppo Facebook “Oristano, la città che vorrei…”. Solo pochi giorni fa, Pinna aveva sollevato il caso del “degrado sportivo” nell’impianto, pubblicando immagini della copertura: lastre divelte, pannelli semidistrutti e una struttura che sembrava arrendersi all’incuria e al vento.
“Quanto potrà resistere ancora prima di ‘volare via’ inevitabilmente?”, si era domandato Pinna nel suo post, paventando il rischio che pezzi della copertura potessero staccarsi e colpire i passanti o le auto in sosta.
La risposta non si è fatta attendere, ma è una soluzione che sa di “tampone”. Con il posizionamento delle transenne, sono stati di fatto eliminati i parcheggi che costeggiano la palestra in via Venezia, proprio per evitare che l’eventuale caduta di detriti dalle pareti o dal tetto della pista coperta possa causare danni a cose o persone.
“A mali estremi, mali rimedi”, ha scritto Pinna, commentando le immagini delle transenne.
Sui social, però, non sono mancate le critiche. E c’è chi ha messo addirittura in discussione la capacità di gestione delle situazioni da parte degli amministratori.
Resta ora da capire se alle transenne seguiranno interventi strutturali sulla copertura della pista, per restituire sicurezza a un impianto sportivo utilizzato quotidianamente da atleti, società e cittadini. Per il momento, la risposta all’allarme lanciato nei giorni scorsi si ferma a una recinzione provvisoria.
Giovedì, 5 febbraio 2026
Lascia un commento
Commenti
Sono anni che continuo a dirlo, già dalla precedente giunta, tutti soldi buttati su una infrastruttura vecchia e decadente, una pista rifatta e mai omologata, infrastrutture fatiscenti, uno stato di degrado evidente senza un reale futuro al di là di anni di annunci di manifestazioni nazionali e internazionali. Sanno benissimo che non si faranno mai, si farebbe prima a costruire una nuova infrastruttura e basta. Invito l’assessore a contestare quanto scritto o a mantenere le promesse fatte più volte anche su questo sito