Al Liceo De Castro una nuova edizione della Giornata Mondiale della Lingua Ellenica
3 Febbraio 2026
La scuola oristanese guida gli eventi regionali con letture, danza e dibattiti, insieme agli istituti di Cagliari e Bosa

Oristano
La scuola oristanese guida gli eventi regionali con letture, danza e dibattiti, insieme agli istituti di Cagliari e Bosa
Anche quest’anno il Liceo Classico “De Castro” di Oristano, guidato dal dirigente Giuseppe Scarpa, organizza per la Sardegna la Giornata Mondiale della Lingua e della Cultura Ellenica, che ha il suo appuntamento centrale a Napoli, presso la Basilica di San Giovanni Maggiore, in cui si incontrano scuole provenienti da tutta l’Italia e anche dalla Grecia, da Cipro, da Rodi.
“Si tratta di una importantissima manifestazione che colloca al 9 febbraio, anniversario della morte del poeta Dionysios Solomòs, un evento che ha lo scopo di ricordare quale sia l’importanza della lingua e della cultura greca nella formazione della civiltà europea e che si svolge in contemporanea con licei e istituti superiori di Atene e di tutta la Grecia”, ricorda la vicepreside del Liceo De Castro di Oristano, Dora Pinna.
Ideatore della manifestazione è il professor Jannis Korinthios, studioso della lingua greca, docente presso l’Università della Calabria e autore di un dizionario di greco e di numerosi testi sulla lingua e la storia greca, per la scuola e non solo.
“Ogni anno l’organizzazione centrale sceglie un tema, che le scuole aderenti possono declinare in maniera personale e attraverso le più disparate forme: letture, performance teatrali, video, musiche.
Il tema del 2026, decima edizione della manifestazione, è La lingua è la nostra patria, titolo nel quale è possibile individuare la stretta connessione tra lingua e identità, non solo per il mondo greco, ma per tutti i popoli”, spiega la professoressa Pinna.
Al De Castro la manifestazione inizierà alle 9.45 e prevede l’intervento degli studenti di tre licei classici della regione, oltre a quello del liceo oristanese: il “Siotto” e il “Dettori” di Cagliari e il “Pischedda” di Bosa.
Il Liceo “De Castro” parteciperà con un gruppo di studenti di varie classi, che ha preparato lo spettacolo “Cantando, danzavamo”, che si compone di due parti: “Il coro delle stelle spiranti fuoco”, che propone letture tratte da Omero, Eschilo e Sofocle, accompagnate dalla prima coreografia; e “Sar’d: i danzatori delle stelle”, che consta di parti recitate, lette e danzate, ispirate al romanzo di Sergio Atzeni, “Passavamo sulla terra leggeri”. Lo spettacolo è incentrato sui miti fondativi e sulle forme di espressione, quali il canto, il racconto orale e la danza, che li hanno veicolati. Pertanto fonde insieme le nostre tre identità, per dirla come il poeta latino Ennio, i nostri “tre cuori”: cultura del nostro presente, cultura greca e latina, e cultura della nostra terra, la Sardegna.
Il Liceo “Pischedda” di Bosa ha intitolato il suo intervento “…e parlerò per sempre il greco. La lingua ellenica oltre il tempo e lo spazio”, in cui la Giornata Mondiale della Lingua Ellenica 2026 diventa un viaggio poetico tra mito e musica. Le voci degli studenti riportano in vita Sofocle e Omero, mentre il canto e le scenografie evocano le suggestioni della Sardegna di Soleandro e della Grecia di Elytis. Chiude il percorso l’Epitaffio di Kavafis con un dolente omaggio dedicato alla bellezza della lingua greca.
Il Liceo “Siotto” di Cagliari presenterà “WeDebate: difesa dell’identità culturale o scelta del multiculturalismo?” una riflessione, impostata sul modello del debate, in cui due squadre contrapporranno l’importanza della difesa dell’identità culturale, rappresentata dalla lingua, emblema della patria, simbolo dei valori che hanno reso grande la Grecia, portandola a sconfiggere il nemico barbaro, alla necessità di apertura al cosmopolitismo e al multiculturalismo, tipico carattere dell’età ellenistica; che ha proposto non solo una lingua comune, la koinè diàlektos, ma anche un’umanità universale e in un certo senso una democratizzazione del sapere, fondamentale in un mondo globalizzato come quello contemporaneo. Il dibattito farà emergere le voci di Omero, Erodoto, Eschilo, Isocrate, Plutarco e non solo, e sarà impostato secondo l’arte della persuasione, perché, come diceva Atena nelle Eumenidi di Eschilo, “sacra è per te la maestà di Persuasione, delizia e fascino della mia lingua”.
Il Liceo “Dettori” di Cagliari, porta un intervento dal titolo “Ostacolo o ponte? La lingua come identità e orizzonte: mondi distrutti, mondi interiori, mondi costruiti”, in cui due percorsi si fondono in una riflessione unitaria sulla lingua: Eschilo, Euripide e Primo Levi mostrano il buio dell’incomunicabilità, quando la lingua non può creare comprensione e l’identità è spezzata, dalla guerra di Troia al Lager; Isocrate e l’imperatore Adriano, invece, in un dialogo ideale suggeriscono una riflessione sulla possibilità della comunicazione di diventare spazio condiviso, koinè che costruisce ponti.
“La mattinata è aperta a chiunque abbia piacere di prendere parte ad un evento unico nella nostra regione, fino ad esaurimento posti”, conclude Dora Pinna.
Martedì, 3 febbraio 2026