Ultimo fine settimana per visitare la mostra dedicata all’artista Antonio Corriga
9 Gennaio 2026
Allestita negli spazi di Palazzo Arcais

Un momento durante l'inaugurazione della mostra
Oristano
Allestita negli spazi di Palazzo Arcais
C’è ancora tempo per visitare la mostra “Antonio Corriga. Idea e progetto” allestita a Palazzo Arcais a Oristano.
L’esposizione, inaugurata lo scorso 14 novembre e dedicata a uno degli artisti più apprezzati dell’Isola, chiuderà i battenti dopodomani – domenica 11 gennaio – con l’apertura la mattina, dalle 10 alle 13 e il pomeriggio, dalle 16 alle 19. L’ingresso è gratuito.
La mostra, a cura di Sabina Corriga e Obler Luperi, è stata organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Oristano e dalla Fondazione Oristano in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica istruzione e beni culturali della Regione Sardegna, la Provincia di Oristano, la Fondazione di Sardegna e l’Associazione culturale Antonio Corriga.
La mostra. “Antonio Corriga. Idea e progetto” a cura di Sabina Corriga e Obler Luperi, coordinamento Francesco Obino, progetto tecnico Franco Moi, allestimenti Stefano Boi, Franco Moi, Alessandro Sanna, fotografie Gabriele Calvisi, Antonello Carboni, Giulio Luperi, Franca Perra, grafica Valter Mulas/ADWM, assistenti curatela Simona Cadeddu, Valentina Corona, Filomena De Gregorio, assistenti allestimenti Carla Lai, Natan Planargia, Fabio Sanna.
Antonio Corriga nasce ad Atzara nel 1923. Dopo il diploma a Sassari, nel 1942 prosegue gli studi all’Istituto Superiore d’Arte e all’Accademia di Firenze. Nel ‘48 torna a Oristano e avvia un percorso artistico intenso: pittore, incisore e ceramista. Tra i temi trattati emergono alcune costanti, come quello del folclore e quello sacro delle processioni.
La mostra pone l’attenzione su alcune fasi precedenti alla realizzazione delle opere e sui processi di costruzione delle idee, che non sempre conducono in modo lineare a un prodotto finito. L’esposizione si snoda tra l’atrio e gli archi della piccola galleria del piano terra del Palazzo Arcais, intorno a una serie di opere note e di opere inedite, dove si alternano visioni delle origini, immagini evocate dalla poesia, ritratti, processioni.
Venerdì, 9 gennaio 2026