Sul palco del teatro Garau la storia di “Sissi l’imperatrice”
24 Gennaio 2026
Domani sera il terzo appuntamento della rassegna teatrale Cedac

Oristano
Domani sera il terzo appuntamento della rassegna teatrale Cedac
Il palcoscenico del Teatro Garau di Oristano si prepara ad accogliere domani sera, 25 gennaio, il terzo appuntamento della rassegna teatrale del Cedac con lo spettacolo “Sissi l’imperatrice”, scritto e diretto da Roberto Cavosi.
Sul palco, alle 20.30, la protagonista Federica Luna Vincenti che interpreta Sissi, l’imperatrice Elisabetta d’Austria. Con lei Marco Manca, Miana Merisi, Maria Giulia Scarcella e Francesca Bruni Ercole, i costumi sono di Paola Marchesin, disegno luci di Gerardo Buzzanca, musiche di OraGravity.
“Sissi l’imperatrice” è una produzione di Goldenart Production, coprodotta dal Teatro Stabile di Bolzano e dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
I biglietti sono disponibili online sulla piattaforma al Garau su Vivaticket. Una parte dei tagliandi verrà però messa in vendita direttamente al botteghino del teatro che aprirà domani sera, prima della rappresentazione, dalle 18.30 alle 20.15.
La stagione di Prosa | Danza e Circo Contemporaneo 2025-2026 è organizzata dal Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna, con il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Oristano e il contributo della Fondazione di Sardegna.
Sissi l’imperatrice. Una pièce originale, ispirata all’inquieta e tormentata esistenza della principessa austriaca, figlia del duca Massimiliano Giuseppe in Baviera e di Ludovica di Baviera e sposa dell’imperatore Francesco Giuseppe d’Asburgo-Lorena, creatura sensibile, amante della bellezza e della poesia, insofferente alle regole della corte viennese, spesso in contrasto con la suocera, l’arciduchessa Sofia, sempre attenta a rammentarle i doveri e le responsabilità del suo rango.
“Sissi l’Imperatrice” propone un ritratto della sovrana Elisabetta di Baviera, affascinante e ribelle, un’anima gentile “chiusa in gabbia” che anelava alla libertà, in fuga dalla solitudine e dagli obblighi dell’etichetta, vittima di tragedie familiari come la morte del cugino Ludwig di Baviera e soprattutto la scomparsa della piccola Sofia e del figlio Rodolfo, suicidatosi insieme con la sua amante, la baronessa Maria Vetsera.
Sabato, 24 gennaio 2026