Sartill’e canna, novità per il 2027: su componidoreddu potrebbe arrivare da un’altra parrocchia
26 Gennaio 2026
Il parroco di Sant’Efisio propone un’apertura che garantisca continuità alla festa e coinvolga tutta la città

Un momento della cerimonia
Oristano
Il parroco di Sant’Efisio propone un’apertura che garantisca continuità alla festa e coinvolga tutta la città
Esce dai confini di Su Brugu e abbraccia tutta la città. La Sartill’e canna guarda già al futuro e lo fa con una proposta che segna un possibile cambio di passo: su componidoreddu dell’edizione 2027 potrebbe appartenere anche a una parrocchia diversa da quella di Sant’Efisio.
L’idea è stata lanciata ieri dal monsignor Alessandro Floris, parroco di Sant’Efisio, durante la cerimonia di estrazione del nome del bimbo che guiderà la manifestazione in programma domenica 8 febbraio. “In questo modo”, ha spiegato, “si dà continuità alla festa e ci si apre a tutta la città”. Un’apertura che non snatura la tradizione, ma la rafforza, allargando il senso di appartenenza a una manifestazione che da sempre è molto più di un semplice gioco.
L’investitura della pariglia di testa della prossima Sartill’e canna si è svolta, come da tradizione, nelle scuderie di Su Brugu, al termine della messa delle 10.30. Nel salone, gremito di famiglie, sono stati estratti a sorte i nomi di su componidoreddu Pietro Filippo Orrù e dei suoi aiutanti Alice Muresu e Giovanni Greggiu, in un clima di festa e allegria che ogni anno si rinnova, identico eppure sempre diverso.
Padroni di casa l’Associazione per la tutela e l’incremento dei cavallini di canna, guidata dal presidente Giancarlo Mureddu. È grazie al lavoro dell’associazione e al sostegno costante della comunità parrocchiale se, da oltre trent’anni, la Sartill’e canna continua a vivere e a crescere, richiamando a Oristano bambini provenienti da tutta la provincia e anche da fuori.
Nelle scorse settimane i volontari hanno dato forma a ben 500 cavallini di giunco, pronti a essere lanciati al galoppo dai piccoli protagonisti della prossima edizione. Un lavoro paziente e silenzioso che racconta, meglio di tante parole, il valore di una festa capace di rinnovarsi senza perdere la propria anima. E che ora, forse, è pronta davvero ad abbracciare tutta la città.
Lunedì, 26 gennaio 2026
