Sartiglia con i caschetti. Martinez: “Il sindaco si alzi in piedi e fermi questo obbrobrio”
28 Gennaio 2026
Intervento dell'artista e regista, majorale del Gremio del Cavaliere Infinito

Filippo Martinez
Oristano
Intervento dell’artista e regista, majorale del Gremio del Cavaliere Infinito
Un appello al Comune di Oristano perché si imponga per una Sartiglia senza l’obbligo di caschetti e protezioni per i cavalieri. A lanciarlo è stato l’artista e regista Filippo Martinez, majorale del Gremio del Cavaliere Infinito.
“C’è una sottile linea oltre la quale la sicurezza rischia di snaturare ciò che pretende di tutelare. Alludo ovviamente al tentativo di imporre dei caschetti sul capo dei cavalieri della Sartiglia. È bene ricordare a tutti che la Sartiglia non è folclore, non è spettacolo d’intrattenimento e soprattutto non è un evento sportivo. Anche se da diversi anni i media incoraggiano la gara da bar tra i Gremi a chi prende più stelle”, scrive in una nota Filippo Martinez, “la Sartiglia è e deve rimanere un rito. Un esercizio di stile e di bellezza dove conta il rispetto per la tradizione, conta il pathos, conta l’eleganza rigorosa in tutte le fasi”.
“Applicando la logica dei caschetti bisognerebbe, infatti, essere coerenti e imporre le tute ignifughe alle suore di clausura, che durante le feste comandate si muovono tra selve di candele accese; o le scarpe infortunistiche con puntali in acciaio agli Scalzi di Cabras, perché il percorso è irregolare. O ancora”, va avanti l’artista e regista oristanese, “i fuochi rituali di San Giovanni dovrebbero essere sostituiti da simulazioni Led, che sono meno affascinanti ma più sicure… È inevitabile: quando la sicurezza viene applicata senza comprensione del contesto diventa ridicola”.
“Ma, per chiudere”, conclude Martinez, “se è vero, come è vero, che per consentire lo svolgimento dell’Ardia secondo la tradizione il sindaco di Sedilo si è assunto orgogliosamente la responsabilità di dire ‘nessun caschetto al santuario’, sarebbe il caso che in quella palude che è il Comune di Oristano qualcuno si alzasse in piedi, magari il sindaco, e assumendosi la responsabilità che gli compete fermasse questo obbrobrio. Sarebbe un atto doveroso per salvaguardare la dignità dell’antica, orgogliosa capitale del Giudicato d’Arborea. E la sua”.
Mercoledì, 28 gennaio 2026
Lascia un commento
Commenti
Se vogliamo sottolineare che è il Sindaco a doversi prendere la responsabilità va bene, ma tutti gli esempi riportati sono assolutamente ridicoli e fuori dal contesto di una corsa a cavallo. Bastavano due righe per esprimere il proprio pensiero senza voler per forza apparire…