Più matricole al Consorzio Uno, che punta ad ampliare l’offerta universitaria
12 Gennaio 2026
Novità e obiettivi annunciati dal direttore generale Francesco Asquer

Il chiostro del Carmine, sede del Consorzio Uno
Oristano
Novità e obiettivi annunciati dal direttore generale Francesco Asquer
Cresce il numero delle matricole al Consorzio Uno di Oristano, che guarda al futuro puntando sulle strutture e sull’ampliamento dell’offerta formativa. In ballo ci sono tre possibili nuovi corsi triennali a cui si sta lavorando da tempo: Informatica, uno nell’ambito delle professioni sanitarie e il terzo, di tipo professionalizzante, in Orticoltura. L’ente spera di sbloccare i progetti, al momento ancora alle fasi preliminari. Molto dipenderà dalle risorse che verranno destinate dalla Regione.
Oggi il Consorzio Uno conta 343 iscritti, 74 in meno rispetto allo scorso anno accademico. Sono però cresciute le matricole, passate da 120 a 138. Il 60% degli studenti arriva da fuori provincia. Tra questi, un numero consistente di ragazzi si trasferisce a Oristano proprio per l’università, mentre una parte fa il pendolare.
Sono tre le lauree triennali al momento attive in città: Management delle destinazioni e del turismo culturale (due gli indirizzi, “Progettazione e gestione delle destinazioni” e “Progettazione e gestione degli eventi e del turismo culturale”), con l’Università di Cagliari; Biotecnologie marine e degli ecosistemi acquatici, con l’Università di Cagliari; Tecnologie viticole, enologiche, alimentari (due gli indirizzi, “Tecnologie alimentari” e “Viticoltura ed enologia”), con l’Università di Sassari.
Completano l’offerta la magistrale in Qualità e sicurezza dei prodotti alimentari e la scuola di specializzazione in Beni archeologici, entrambe con l’Università di Sassari.
I progetti del Consorzio Uno
“Stiamo lavorando all’offerta formativa per il prossimo anno accademico”, ha dichiarato il direttore generale del Consorzio Uno, Francesco Asquer, “si dovrebbe andare verso un ampliamento, ma dipenderà dalle risorse che avremo a disposizione. Dovremo attendere gli esiti dell’approvazione legge stabilità della Regione, in base a quella vedremo se ci sono abbastanza fondi per finanziare uno o più nuovi corsi. Non possiamo però creare false aspettative, questi sono processi complessi e delicati”.
“I risultati del 2025-26 sono molto positivi per Biotecnologie marine e degli ecosistemi acquatici”, ha evidenziato Asquer. “Questa proposta formativa ha sostituito Biotecnologie industriali e ambientali ed è stata molto apprezzata dai ragazzi: abbiamo registrato 32 iscritti rispetto ai 14 del precedente corso nel 2024-25”.
“I due indirizzi in ambito turistico”, ha aggiunto il direttore generale del Consorzio Uno, “sono andati discretamente, in linea con la vecchia formulazione di Economia e gestione dei servizi turistici. Numeri nella media per Tecnologie viticole, enologiche, alimentari e per la scuola di specializzazione in Beni archeologici, mentre sono più che raddoppiati gli iscritti alla magistrale di Qualità e sicurezza dei prodotti alimentari”.
Prosegue, inoltre, la collaborazione con la Provincia, che nel dicembre 2024 ha concesso al Consorzio Uno il chiostro del Carmine in comodato d’uso gratuito fino al 20 giugno 2046. L’intesa potrebbe presto allargarsi all’ex Provveditorato, edificio mai completato e in stato di abbandono. “Stiamo dialogando per capire se ci sono condizioni per recuperare lo stabile e destinarlo a sede universitaria”, ha spiegato Asquer.
Qualche mese fa è stato fatto un sopralluogo e ora la Provincia è in attesa dello studio di fattibilità da parte del Consorzio Uno. “Ci stiamo lavorando con la collaborazione dell’Ordine degli Architetti di Oristano”, ha concluso il direttore generale, “l’ex Provveditorato potrebbe ospitare, tra le altre cose, sale studio e un’aula magna. La strategia dell’ente è consolidare la sede universitaria e offrire ai ragazzi servizi più efficienti ed efficaci”.
Lunedì, 12 gennaio 2026
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