Pesaria, strade a ostacoli: “Gincane tra le buche, rischiamo di farci male”
17 Gennaio 2026
La denuncia di una residente: la nuova bretella è stata distrutta dal transito dei mezzi pesanti diretti ai cantieri del Palazzetto

Le buche a Pesaria
Oristano
La denuncia di una residente: la nuova bretella è stata distrutta dal transito dei mezzi pesanti diretti ai cantieri del Palazzetto
“Per arrivare a casa dobbiamo fare le gincane tra le buche rischiando di farci seriamente male e distruggere i nostri mezzi”. È la denuncia amara di una residente di Pesaria che, attraverso una lettera inviata alla nostra redazione, dà voce al profondo senso di abbandono vissuto dalle famiglie della zona. Al centro della protesta, il paradosso di una viabilità che era stata finalmente risanata, per poi essere abbandonata a un rapido e colpevole degrado.
“Sono una cittadina di Oristano residente a Pesaria,” esordisce la segnalazione, “e vorrei sottoporre all’attenzione pubblica il disagio che io e altri abitanti stiamo affrontando. Per decenni siamo stati costretti a percorrere strade campestri in condizioni pessime, tra buche e fondo sconnesso. Poi, con l’amministrazione Tendas, avevamo finalmente ottenuto il rifacimento del manto asfaltato di una bretella stradale che, dall’ingresso della SOE, porta per due chilometri verso le nostre abitazioni”.
Un intervento che sembrava aver messo fine a anni di e difficoltà logistiche, ma che si è rivelato un’illusione di breve durata a causa di una gestione dei cantieri cittadini ritenuta scellerata dai residenti.
“Eravamo finalmente soddisfatti,” prosegue la lettera, “specialmente considerando che il resto della viabilità di Pesaria versa in condizioni pietose. Ma poi è accaduto quello che definirei il classico ‘fattaccio all’italiana’. Durante la realizzazione del tratto di circonvallazione che collega viale Repubblica all’ospedale, e la contestuale costruzione del nuovo palazzetto dello sport vicino a via Morosini, è stata fatta una scelta logistica a nostro danno”.
Secondo quanto denunciato, i mezzi diretti al cantiere del palazzetto avrebbero utilizzato proprio la nuova bretella come percorso preferenziale.
“Per trasportare i materiali necessari al palazzetto, i mezzi pesanti hanno percorso per circa un chilometro il nostro tratto di strada. Come spesso accade, per realizzare un’opera se ne distrugge un’altra: quel manto stradale, appena posato, è stato completamente affossato dal peso dei camion. Ora, dall’incrocio con via Morosini fino alle nostre case, muoversi è diventato un’impresa”.
La rabbia della residente nasce soprattutto dal disinteresse che sembra circondare la vicenda, con un’opera pubblica pagata dalla collettività e resa inutilizzabile in tempi record.
“A nessuno sembra interessare nulla del danno che stiamo subendo,” conclude lo sfogo. “Siamo costretti a manovre pericolose ogni giorno. È la prova che, purtroppo, le cose vanno sempre in questo modo: si fa un passo avanti e due indietro, e a pagare sono sempre i cittadini”.
Sabato, 17 gennaio 2026
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L’importante e spendere soldi x il centro storico,poi il resto e fufa