Lunedì la Candelora, contadini e falegnami consegneranno i ceri ai capocorsa della Sartiglia
27 Gennaio 2026
Si rinnova l'appuntamento a due settimane dalla giostra equestre di Oristano

Foto d'archivio
Oristano
Si rinnova l’appuntamento a due settimane dalla giostra equestre di Oristano
Lunedì prossimo, 2 febbraio, in occasione della Candelora, i presidenti del Gremio dei contadini e dei falegnami consegneranno i ceri benedetti ai componidoris della Sartiglia. La festa della presentazione di Gesù al tempio, infatti, coincide nella tradizione oristanese con la presentazione alla città dei cavalieri che guideranno la giostra equestre, quest’anno in programma domenica 15 febbraio e martedì 17.
Per il Gremio dei contadini, presieduto dall’oberaiu majori Tore Carta, l’intensa giornata si aprirà alle 7 nella chiesa di Santu Giuanni de Froris, con la messa celebrata da padre Gianluca Longobardi, parroco dei Cappuccini e cappellano della corporazione.
A fine mattinata il cero benedetto verrà consegnato al componidori Daniele Mattu e ai suoi compagni di pariglia, Cristian Sarais e Andrea Solinas.
Alle 8.30 nella Cattedrale di Oristano la messa con il Gremio dei falegnami: celebrerà monsignor Tonino Zedda, rappresentante dell’arcivescovo nella corporazione. I ceri saranno benedetti nella cappella di San Giuseppe, cuore pulsante del Gremio. Questa è l’unica cappella lignea del Duomo ed è stata realizzata proprio dai maestri falegnami. Risale al XVII secolo, così come la statua del santo, alta 1,85 metri, la più grande conservata in Cattedrale.
Intorno alle 12 il majorale en cabo Carlo Pisanu, con i maestri falegnami, consegnerà il cero al componidori Graziano Pala e ai compagni di pariglia Marco Arca e Cristian Matzutzi.
Nel corso della mattinata entrambi i Gremi doneranno i ceri ad autorità, vedove e vedovi dei soci defunti, confratelli malati e amici delle corporazioni.
Quest’anno la Candelora arriva in un momento di grande incertezza attorno alla Sartiglia. Ancora non è chiaro se i cavalieri saranno obbligati a indossare caschetti e protezioni previsti dal Decreto Abodi, entrato in vigore lo scorso marzo.
Ieri in Prefettura si è riunita la Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. In quella sede il sindaco di Oristano Massimiliano Sanna ha presentato il parere pro veritate richiesto dal Comune allo studio legale Barberio-Porcu, secondo cui “l’impiego di adeguate protezioni capo e corpo, giubbini e caschi, condizionerebbe l’utilizzo di costumi, maschere e copricapo che sono elementi essenziali della manifestazione”. Il tavolo si riaggiornerà venerdì prossimo, 30 gennaio, per proseguire l’analisi e assumere le determinazioni di competenza.
Martedì, 27 gennaio 2026