Lottare per la giustizia: l’ex magistrato Antonio Ingroia ha fatto tappa a Oristano
31 Gennaio 2026
Incontro con gli studenti dell'Istituto "De Castro-Contini" e al Centro servizi culturali UNLA

L'ex magistrato Antonio Ingroia al Liceo classico "De Castro"
Oristano
Incontro con gli studenti dell’Istituto “De Castro-Contini” e al Centro servizi culturali UNLA
Una giornata per ripercorrere la carriera da magistrato, tra attentati e indagini, e per dialogare con le nuove generazioni e la comunità, ribadendo l’importanza della lotta per la giustizia. Doppio appuntamento ieri a Oristano con Antonio Ingroia, che ha incontrato gli studenti dell’Istituto “De Castro-Contini” e fatto tappa al Centro servizi culturali UNLA di via Carpaccio.
Il primo incontro è stato ospitato dal Liceo classico “De Castro” e ha visto come protagonisti gli studenti del terzo e quarto anno della scuola e dell’Artistico. “L’incontro è stato promosso da Gonario Brandinu, referente per la Sardegna delle attività del dottor Ingroia”, spiega la vicepreside del liceo “De Castro”, Dora Pinna. “Sia nell’appuntamento a scuola, che in quello al Centro UNLA, la professoressa Sabrina Sanna, responsabile delle attività culturali dell’IIS De Castro Contini, ha curato la presentazione dell’ultimo libro dell’ex magistrato, dal titolo “Traditi””.
Gli incontri sono stati un tuffo nella storia italiana. “L’intervista ha portato a conoscere, per i più giovani, e a ripercorrere, per chi quegli anni li ha vissuti, non solo le terribili vicende del periodo storico in cui Ingroia era magistrato – gli attentati a Falcone e Borsellino, con cui lui aveva collaborato; l’assassinio di Piersanti Mattarella, Rocco Chinnici, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Peppino Impastato; la trattativa Stato-Mafia e il ruolo della Procura di Caltanissetta nelle indagini sulla strage di Via D’Amelio – ma anche aneddoti legati agli anni della collaborazione con Falcone e Borsellino”, ha ripercorso la professoressa Pinna.

“Antonio Ingroia ha raccontato ai ragazzi l’urgenza di occuparsi di legalità, nata fin dai tempi della scuola superiore e poi diventata essenziale con la scelta di frequentare la Facoltà di Giurisprudenza e il passaggio alla Magistratura, in una terra, come la Sicilia, che in quegli anni era profondamente ferita da una mafia che uccideva, spesso platealmente, tutti coloro che cercavano di combatterla”, ha aggiunto la vicepreside.

Spazio anche al ricordo del compianto dirigente Pino Tilocca. “In entrambi gli incontri, all’introduzione della professoressa Sanna si è aggiunta una commovente lettera inviata alla scuola da Nino Morana, nipote di Vincenzo Agostino, che era stato ospite dell’Istituto “De Castro-Contini” nel 2023″, ha aggiunto Pinna. “Il figlio di Vincenzo Agostino, Nino, agente di polizia, e la nuora, Ida Castelluccio, erano stati uccisi in un attentato di mafia nel 1989. Nella lettera Nino Morana ricorda quell’evento presso il Liceo Classico e la figura di Pino Tilocca, senza il quale e senza il nonno, ha scritto, la Giornata della Memoria e del ricordo delle vittime innocenti delle mafie non sarà più la stessa”.

Sabat0, 31 gennaio 2026