L’imperatrice Sissi al teatro Garau di Oristano con la rassegna del Cedac
18 Gennaio 2026
Lo spettacolo domenica prossima, 25 gennaio

Federica Luna Vincenti interpreta Sissi, l'imperatrice Elisabetta d'Austria | Foto cedacsardegna.it
Oristano
Lo spettacolo domenica prossima, 25 gennaio
Terzo appuntamento con la rassegna teatrale del Cedac al teatro Garau di Oristano. Domenica prossima, 25 gennaio, andrà in scena lo spettacolo “Sissi l’imperatrice”, con testo e regia di Roberto Cavosi.
Sul palco, alle 20.30, la protagonista Federica Luna Vincenti che interpreta Sissi, l’imperatrice Elisabetta d’Austria. Con lei Marco Manca, Miana Merisi, Maria Giulia Scarcella e Francesca Bruni Ercole, i costumi sono di Paola Marchesin, disegno luci di Gerardo Buzzanca, musiche di OraGravity.
“Sissi l’imperatrice” è prodotto da Goldenart Production e coprodotto da Teatro Stabile di Bolzano e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
È possibile acquistare i biglietti per assistere allo spettacolo al Garau su Vivaticket. Una parte dei tagliandi verrà però in vendita al botteghino del teatro. La biglietteria fisica aprirà soltanto il giorno della rappresentazione, dalle 18.30 alle 20.15.
La stagione di Prosa | Danza e Circo Contemporaneo 2025-2026 è organizzata dal Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna, con il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Oristano e il contributo della Fondazione di Sardegna.
Sissi l’imperatrice
Una pièce originale, ispirata all’inquieta e tormentata esistenza della principessa austriaca, figlia del duca Massimiliano Giuseppe in Baviera e di Ludovica di Baviera e sposa dell’imperatore Francesco Giuseppe d’Asburgo-Lorena, creatura sensibile, amante della bellezza e della poesia, insofferente alle regole della corte viennese, spesso in contrasto con la suocera, l’arciduchessa Sofia, sempre attenta a rammentarle i doveri e le responsabilità del suo rango.
“Sissi l’Imperatrice” propone un ritratto della sovrana Elisabetta di Baviera, affascinante e ribelle, un’anima gentile “chiusa in gabbia” che anelava alla libertà, in fuga dalla solitudine e dagli obblighi dell’etichetta, vittima di tragedie familiari come la morte del cugino Ludwig di Baviera e soprattutto la scomparsa della piccola Sofia e del figlio Rodolfo, suicidatosi insieme con la sua amante, la baronessa Maria Vetsera.
Domenica, 18 gennaio 2026