“La Sartiglia non è uno sport, difendiamo la tradizione. Decreto Abodi? Il Governo chiarisca”
19 Gennaio 2026
Intervento del consigliere regionale Salvatore Cau

Il consigliere regionale Salvatore Cau
Oristano
Intervento del consigliere regionale Salvatore Cau
“La gerarchia delle fonti del diritto è un principio cardine dell’ordinamento: in materia di sicurezza pubblica, una norma regionale non può in alcun modo prevaricare o reinterpretare una norma nazionale”. Lo afferma il consigliere regionale Salvatore Cau (Orizzonte Comune), intervenendo sulla corretta applicazione del Decreto Abodi dell’8 gennaio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 57 del 10 marzo scorso, in relazione allo svolgimento della Sartiglia di Oristano.
Il consigliere regionale ribadisce un punto giuridicamente dirimente: “La Sartiglia non è una competizione sportiva agonistica. È una manifestazione tradizionale, rituale e identitaria, estranea alla logica delle gare sportive. Assimilarla a una competizione equestre significherebbe travisare la natura stessa dell’evento e applicare parametri non coerenti con il dettato normativo”.
Cau richiama quindi la dimostrazione oggettiva della sicurezza “intrinseca” della manifestazione: “Da oltre cinque secoli la Sartiglia si svolge senza che si siano mai verificati incidenti mortali. Un dato storico incontestabile, che dimostra come il rito abbia sviluppato nel tempo un sistema di sicurezza strutturato e proporzionato: percorso controllato e delimitato, fondo sabbioso, selezione rigorosa dei cavalieri, controlli veterinari, presidi sanitari e un dispositivo di sicurezza per il pubblico collaudato e costantemente aggiornato”.
Un ulteriore elemento di rilievo è il ruolo istituzionale dei Gremi storici: “I Gremi sono depositari riconosciuti dei cerimoniali della Sartiglia e svolgono una funzione di tutela e conservazione che è formalmente prevista dagli atti istitutivi della Fondazione Oristano. Il loro parere non è simbolico, ma parte integrante del sistema di garanzia che preserva l’autenticità e la sicurezza della manifestazione”.
“Il Decreto 8 gennaio 2025”, conclude Cau, “va applicato in modo coerente con il suo stesso impianto giuridico, che non mira a snaturare le tradizioni, ma a garantirne lo svolgimento in condizioni di sicurezza e benessere. Difendere la Sartiglia significa difendere un patrimonio culturale immateriale della Sardegna e dell’Italia, e farlo nel rispetto delle regole significa affermare una politica che conosce il diritto, rispetta le istituzioni e tutela le comunità. Ora è fondamentale che, a tutti i livelli istituzionali, si tenga pienamente conto della specificità della Sartiglia e di altre manifestazioni identitarie. Eventi di questo tipo, per natura e funzione, non possono essere assimilati alle manifestazioni sportive agonistiche per le quali il Decreto è stato concepito, ma richiedono un’applicazione della norma coerente con il loro valore storico, culturale e rituale. La Regione Sardegna non ha competenza né per legiferare in materia di sicurezza pubblica né per fornire interpretazioni autonome di una norma nazionale. Per questo è necessario che da Roma giunga un chiarimento ufficiale e un’interpretazione autentica del Decreto, capace di garantire certezza giuridica e rispetto delle tradizioni”.
Lunedì, 19 gennaio 2026