La pedagogista oristanese Giada Moi racconta la violenza di coppia nel suo nuovo saggio
19 Gennaio 2026
Scritto dalla giovane professionista, che vive da otto anni in Germania, il libro sarà disponibile nelle principali librerie online da venerdì prossimo

Giulia Moi
Oristano
Scritto dalla giovane professionista, che vive da otto anni in Germania, il libro sarà disponibile nelle principali librerie online da venerdì prossimo
Già disponibile nel sito dell’editore, il prossimo 23 gennaio sarà in vendita nelle principali librerie online, come Feltrinelli, Libraccio, Amazon e Mondadori Store. “Il ruolo del pedagogista clinico nella violenza di coppia”, edito da Armando Editore, è il saggio scritto da Giada Moi, 32 anni, educatrice e pedagogista clinica ad orientamento bio-psico-sociale, nata a Oristano e da otto anni residente in Germania.
Moi ha deciso di mettere la sua esperienza professionale al servizio della comunità con un libro che affronta un tema delicato e urgente: la violenza di coppia.
“Ho scritto questo libro perché i dati sui femminicidi e sulla violenza di genere restano allarmanti”, racconta Giada Moi. “Come pedagogista clinica sentivo la responsabilità di dare una mia lettura del fenomeno, unendo teoria e pratica clinico-pedagogica e auspicando a un maggiore lavoro di rete”.
Il saggio si articola in quattro capitoli. “Il primo esplora il concetto di coppia, l’attaccamento infantile e come queste dinamiche influenzino le relazioni adulte, insieme ad altri fattori che possono generare comportamenti disfunzionali”, spiega l’educatrice e pedagogista clinica. “Nel secondo approfondisco la violenza di genere in tutte le sue sfaccettature; nel terzo parlo di stereotipi e sessismo linguistico; nell’ultimo descrivo il ruolo del pedagogista clinico nell’attivare reti di supporto che coinvolgono educatori, psicologi, avvocati, centri antiviolenza e centri per uomini maltrattanti”.
“Il libro non è rivolto solo ai professionisti”, aggiunge Moi. “Ho voluto renderlo accessibile a chiunque voglia capire meglio le dinamiche della violenza domestica e di coppia e, soprattutto, sottolineare l’importanza di una rete integrata di supporto”.
Dopo la laurea in Scienze dell’Educazione nel 2016 e un’esperienza immediata in comunità per minori ad utenza psichiatrica, Giada Moi ha conseguito la laurea magistrale in Pedagogia LM50 e un master biennale in Pedagogia Clinica ad orientamento bio-psico-sociale. “Mi sono trasferita in Germania per opportunità lavorative migliori e ho lavorato per circa cinque anni nel reparto Risorse Umane di Ferrero”, racconta. “Oggi lavoro come educatrice in un asilo nido 0-6 e come libera professionista, offrendo consulenze clinico-pedagogiche anche online”.
Nonostante l’esperienza internazionale, il legame con la Sardegna resta forte: “Mi piacerebbe tornare in Italia e lavorare in un centro antiviolenza, continuando a fare libera professione”.
Lunedì, 19 gennaio 2026