C’è l’amianto nella condotta che ha fermato i lavori all’ingresso di Oristano
27 Gennaio 2026
Il Comune di Oristano risponde all'Associazione ex esposti e annuncia una richiesta di intervento all'Arpas

Foto d'archivio
Oristano
Il Comune di Oristano risponde all’Associazione ex esposti e annuncia una richiesta di intervento all’Arpas
È in cemento-amianto la condotta idrica il cui ritrovamento ha portato alla sospensione dei lavori di realizzazione della mega rotonda tra il ponte sul Tirso e il centro commerciale Porta Nuova, parte del secondo lotto per la nuova circonvallazione di Oristano, che interessa il tratto all’uscita nord della città.
Lo hanno precisato i dirigenti del Comune di Oristano, Alberto Soddu e Sara Angius, rispondendo a una richiesta di chiarimenti avanzata dal presidente dell’Associazione regionale ex esposti amianto della Sardegna, Giampaolo Lilliu.
Lilliu era intervenuto sulla vicenda lo scorso novembre. Un mese più tardi i consiglieri comunali di centrosinistra avevano presentato un’interpellanza urgente.
Oggi è arrivata la risposta del Comune di Oristano. Nella nota gli ingegneri Soddu e Angius spiegano che “nel corso dei lavori è stata rinvenuta una condotta idrica di cui non erano emerse informazioni durante la fase di approvazione del progetto definitivo nell’ambito della conferenza dei servizi.
La condotta, che alimenta l’abitato di Cabras, interferisce con la realizzazione dell’opera stradale. Per questa ragione l’amministrazione comunale ha avviato un confronto con i tecnici di Abbanoa al fine di risolvere l’interferenza. Con tre note inviate tra marzo e novembre scorsi, il Comune ha presentato al gestore del servizio idrico una perizia di variante che prevede la realizzazione di un nuovo tratto di condotta, mentre il vecchio tratto dovrà essere rimosso a cura di Abbanoa. “A oggi”, spiegano nella nota i dirigenti del Comune, “si è ancora in attesa dell’approvazione da parte del gestore idrico”.
“Non si riscontrano gravi pericoli di inquinamento ambientale”, precisano i dirigenti comunali, “ma al fine di verificarne ogni eventualità questa amministrazione richiederà l’intervento di Arpas per le verifiche più specifiche”.
La nota è stata inviata per conoscenza anche al prefetto di Oristano Salvatore Angieri, al presidente della Provincia Paolo Pireddu, alla direttrice generale della Asl 5 di Oristano Grazia Cattina e alla Direzione del dipartimento di Oristano dell’Arpa Sardegna.
“La nostra richiesta di intervento per la possibile presenza di una condotta in amianto è stata confermata”, ha dichiarato il presidente dell’Associazione regionale ex esposti amianto della Sardegna, Giampaolo Lilliu, “continueremo a monitorare affinché i lavori di bonifica rispettino le normative di legge. A mio avviso sarebbe stato opportuno non scrivere nella relazione che non ci sono rischi per la salute dei cittadini e per l’ambiente. Per questo aspettiamo i rilevamenti dell’Arpas”.

Martedì, 27 gennaio 2026