Interrogazione della minoranza su Sartiglia e Decreto Abodi: “Il Comune faccia chiarezza”
26 Gennaio 2026
La prima firmataria è Maria Obinu

Foto d'archivio
Oristano
La prima firmataria è Maria Obinu
I gruppi consiliari di centrosinistra hanno presentato un’interrogazione al sindaco di Oristano Massimiliano Sanna e all’assessore alla Cultura Simone Prevete sulla questione dei dispositivi di protezione per i cavalieri della Sartiglia, in programma domenica 15 febbraio e martedì 17. In particolare, gli esponenti della minoranza chiedono chiarezza sulle possibili ricadute sul piano organizzativo, giuridico, assicurativo e di responsabilità amministrativa.
Al centro dell’interrogazione il contrasto interpretativo tra Comune e Prefettura sull’applicazione del Decreto Abodi. L’amministrazione comunale sostiene, sulla base di un parere legale dello studio Porcu – Barberio, che il decreto consentirebbe di autorizzare la manifestazione “tenendo conto delle tradizioni, degli usi e delle consuetudini locali”, modulando le misure di sicurezza per preservare il valore estetico e identitario della Sartiglia. La Prefettura di Oristano ha invece espresso una posizione più restrittiva, affermando che le disposizioni in materia di sicurezza devono essere applicate integralmente e che l’utilizzo del casco deve ritenersi obbligatorio per i cavalieri.
La Prefettura ha tuttavia precisato che non bloccherà la corsa se i cavalieri non indosseranno i caschetti, ma che ognuno si assumerà le responsabilità per quanto di competenza.
Nel frattempo la Fondazione Oristano, ente del Comune incaricato dell’organizzazione della Sartiglia, ha già acquistato un numero significativo di caschetti protettivi.
I gruppi di centrosinistra chiedono al sindaco qual è la posizione ufficiale e definitiva dell’amministrazione comunale sull’obbligatorietà dei dispositivi di protezione, quali iniziative intende assumere per risolvere il conflitto istituzionale con la Prefettura e su quali basi giuridiche si fonderebbe l’interpretazione del Comune. L’interrogazione chiede inoltre chiarimenti sul destino dei dispositivi già acquistati dalla Fondazione Oristano e se siano stati valutati i profili di responsabilità civile, penale e amministrativa in caso di mancato utilizzo dei caschi. Infine, i consiglieri chiedono quali strumenti di confronto l’amministrazione intenda attivare con i Gremi dei contadini e dei falegnami, cavalieri e cittadinanza per giungere a una soluzione che tuteli la sicurezza senza compromettere l’identità storica e culturale della Sartiglia.
La prima firmataria dell’interrogazione è Maria Obinu di Alternativa sarda e democratica. Il documento è stato sottoscritto anche da Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli dello stesso gruppo, da Massimiliano Daga, Carla Della Volpe e Maria Speranza Perra del Pd, da Francesca Marchi di Sinistra Futura e da Francesco Federico di Oristano democratica e possibile.
Lunedì, 26 gennaio 2026