Gli ebrei sardi durante la Shoah: un incontro in città sul tema
27 Gennaio 2026
Organizza il monastero di Santa Chiara Cultura e la delegazione FAI di Oristano

Foto d'archivio
Oristano
Organizza il monastero di Santa Chiara Cultura e la delegazione FAI di Oristano
Che ne è stato delle famiglie ebree sarde durante il periodo fascista? E Come reagirono comunità e istituzioni dell’Isola alla loro discriminazione? Cercherà di rispondere a queste domande la conferenza dal titolo “Gli ebrei di Sardegna durante la Shoah”, promossa dal monastero di Santa Chiara Cultura e la delegazione FAI di Oristano.
L’appuntamento è per domenica 1° febbraio, alle ore 18:00, presso la chiesa di Santa Chiara.
“L’incontro si propone di far conoscere una pagina di storia regionale spesso ignorata”, commentano gli organizzatori. “Sebbene la Sardegna non avesse più una comunità ebraica organizzata dal 1492, a causa dell’espulsione decretata dai sovrani di Spagna che colpì duramente Cagliari e Alghero, nel XIX secolo piccole presenze iniziarono a ricostituirsi. Ma quale fu il destino di queste famiglie ebree sarde tra il 1938 e il 1945? Come reagirono le autorità e la popolazione sarda di fronte ai provvedimenti antisemiti del regime fascista?”.
“A queste e altre domande risponderà il relatore Alessandro Matta, studioso che dal 2012 conduce una meticolosa ricerca sul tema”, proseguono gli organizzatori. “Partita come tesi di laurea in Scienze Giuridiche, l’indagine si è evoluta negli anni attraverso l’incrocio di fonti documentarie, provenienti dall’Archivio di Stato di Cagliari, dagli Archivi Centrali dello Stato, dal CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea), dallo Yad Vashem di Gerusalemme e dall’Egeli, oltre che da preziosi archivi familiari e testimonianze dirette”.
Durante la conferenza il relatore illustrerà i risultati della sua ricerca, con un focus particolare sulla realtà Oristanese. “Lo studioso permetterà di ricostruire il ruolo degli ebrei nell’isola anche nel periodo del dopoguerra e della ricostruzione, offrendo un quadro completo”, aggiungono i promotori dell’iniziativa.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti: per i soci FAI ne sono stati riservati alcuni, prenotabili a questo link.
Gli organizzatori ricordano che, per rispetto del relatore e dei partecipanti, non sarà consentito l’accesso dopo l’inizio della conferenza.
Martedì, 27 gennaio 2026