“Deferred Reclaim”: a Oristano il documentario che racconta la memoria negata dei palestinesi
22 Gennaio 2026
Domenica proiezione e incontro con Mem.Med per riflettere sui legami tra nazifascismo, politiche israeliane e crisi migratorie

Un frame del documentario
Oristano
Domenica proiezione e incontro con Mem.Med per riflettere sui legami tra nazifascismo, politiche israeliane e crisi migratorie
Nel contesto della mostra fotografica “Mai più è adesso”, domenica 25 gennaio alle 17:30 il Global Movement to Gaza di Oristano, in collaborazione con l’associazione D’AltraParte, proietterà il documentario “Deferred Reclaim” (durata 11’) e incontrerà l’associazione Mem.Med (Memoria Mediterranea).
L’evento si terrà in via Mameli 13, sede dell’APS D’AltraParte. L’ingresso è libero, con eventuali limitazioni per motivi di sicurezza. È gradita un’offerta all’ingresso.
“Deferred Reclaim”, del regista palestinese Abdallah Motan, mostra le pratiche con cui Israele trattiene e nasconde i corpi dei palestinesi uccisi, lo strazio delle famiglie a cui viene negato il lutto e la loro resistenza. “Motan è stato arrestato e si trova in stato di detenzione amministrativa, un istituto con cui Israele può arrestare arbitrariamente qualsiasi palestinese, anche bambini, e spesso le famiglie perdono traccia dei propri cari”, spiegano gli organizzatori.
Mem.Med è un’associazione che supporta le famiglie delle persone decedute o scomparse durante i tentativi di attraversare le frontiere europee o in condizioni di privazione della libertà, come nei CPR e negli Hotspot. L’associazione accompagna le famiglie nelle complesse procedure di ricerca, riconoscimento, sepoltura o rimpatrio dei corpi nei Paesi d’origine. Durante l’incontro saranno ascoltate testimonianze di attiviste e attivisti, in particolare quella di Jalila Taamallah, attivista tunisina e madre di due giovani vittime della frontiera mediterranea. “C’è un filo che unisce gli orrori del nazifascismo, le politiche israeliane contro i palestinesi e le politiche europee contro le persone migranti: è quello del suprematismo razziale”, sottolineano gli organizzatori.
“La mostra fotografica ‘Mai più è adesso’ ospita la proiezione di Deferred Reclaim e l’incontro con Mem.Med per radicare la memoria nel presente, stabilendo un parallelo tra le vittime del nazifascismo di ieri e le vittime delle pratiche coloniali di oggi”, concludono gli organizzatori.
Giovedì, 22 gennaio 2026
