All’Istituto comprensivo 3-4 storie, musica e testimonianze per non dimenticare la Shoah
29 Gennaio 2026
Tante le attività che hanno coinvolto le scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado

Oristano
Tante le attività che hanno coinvolto le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado
In occasione della Giornata della Memoria, l’Istituto comprensivo 3-4 di Oristano ha scelto di fermarsi, riflettere e ricordare, coinvolgendo bambini e ragazzi dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado in un percorso educativo ricco di linguaggi e significati.
Alla scuola dell’infanzia i più piccoli sono stati accompagnati nella riflessione attraverso storie raccontate con delicatezza come quella di “Otto. Autobiografia di un orsacchiotto” di Tomi Ungerer, “Vietato agli elefanti” di Lisa Mantchev, “Ogni merlo è un merlo” di Grazia Mauri, “Tino e il dono della diversità”, “Le farfalle con le stelle gialle”, narrazioni che parlano di amicizia e diversità, di emarginazione, accoglienza e tolleranza, empatia, rispetto e inclusione, capaci di avvicinare i bambini a un tema complesso senza ferire la loro sensibilità, trasformando l’ascolto in un momento di emozione condivisa.
I racconti e i video sono stati seguiti da attività espressive e manipolative che hanno permesso ai bimbi la rielaborazione delle emozioni vissute in modo sereno e la loro partecipazione attiva.

Alla scuola primaria il percorso si è sviluppato attraverso un lavoro interdisciplinare che ha affrontato il tema della Shoah in modo graduale e consapevole, nel rispetto delle età e delle potenzialità dei bambini. Gli alunni delle classi più alte hanno approfondito le leggi razziali e le condizioni di vita dei bambini durante quel periodo storico, riscoprendo le figure di Anna Frank e di Liliana Segre, come esempi di memoria, coraggio e resilienza.
Nelle classi dei più piccoli, invece, la memoria è passata attraverso la lettura dell’albo “La portinaia Apollonia” di Lia Levi, della storia “Ogni merlo è un merlo” di Grazia Mauri e da poesie come “Scarpette dimenticate” di Angela Rosa Nigro e “La farfalla” di Pavel Friedman, con momenti di dialogo, analisi delle parole e rielaborazione personale.
La visione del cortometraggio “La stella di Andra e Tati”, “116 cameras” e di alcune interviste ai sopravvissuti hanno permesso di affrontare con attenzione e rispetto testimonianze reali che hanno reso il percorso ancora più significativo. In alcune classi la memoria è stata esplorata anche attraverso la musica, con l’ascolto di canti in lingua ebraica, successivamente rielaborati con attività di body percussion, per sentire la storia anche nel corpo, nel ritmo e nel respiro condiviso. Il percorso si è concluso con attività creative e simboliche: farfalle, disegni, ritratti di Anna Frank in pixel art e altre produzioni artistiche che hanno reso il ricordo un gesto concreto, consapevole e condiviso.

Alla scuola secondaria di primo grado, infine, gli studenti hanno approfondito il tema attraverso ricerche storiche, disegni, grafici e plastici, lettura di testi e brani, visione di film e documentari, testimonianze e riflessioni personali, canti e approfondimenti, dimostrando grande maturità e capacità di interrogarsi sul valore del ricordo nel presente. A rendere ancora più intenso il percorso, nel plesso Deledda, il concerto di musica tradizionale ebraica della professoressa Sara Careddu insieme a tre suoi allievi clarinettisti, che ha creato un momento di intenso ascolto e profonda partecipazione emotiva, in cui l’arte si è fatta veicolo di memoria e testimonianza.
L’Istituto comprensivo 3-4 di Oristano, guidato dalla dirigente Blanche Marie Rita Sanna, conferma così il proprio impegno nel promuovere la memoria storica non solo come un dovere, ma come un atto educativo necessario, capace di parlare a tutte le età e di costruire, giorno dopo giorno, cittadini consapevoli, responsabili e rispettosi dei valori della pace e della dignità umana.
Giovedì, 29 gennaio 2026