Studenti e istituzioni a confronto sulla prevenzione delle dipendenze
2 Dicembre 2025
All’Istituto Mossa un dialogo diretto su droghe, social e gioco d'azzardo, con spazio alle domande e al protagonismo giovanile

I relatori dell'iniziativa
Oristano
All’Istituto Mossa un dialogo diretto su droghe, social e gioco d’azzardo, con spazio alle domande e al protagonismo giovanile
Domande, curiosità e confronto diretto: è questo il filo conduttore dell’incontro svoltosi questa mattina all’Auditorium dell’Istituto “Lorenzo Mossa”, dedicato alla prevenzione delle dipendenze da sostanze stupefacenti. L’iniziativa, promossa dalla Prefettura in collaborazione con il Dipartimento delle Politiche contro la droga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Ufficio Scolastico Provinciale, ha coinvolto studenti dell’Istituto Magistrale “Benedetto Croce” e dell’Istituto Tecnico “Lorenzo Mossa”.
Il prefetto Salvatore Angieri ha aperto la giornata sottolineando l’importanza di “stare con i giovani, ascoltarne le esigenze e renderli partecipi dei progetti e delle scelte che li riguardano”. In questo contesto, ha ricordato l’istituzione di un Tavolo interistituzionale sul disagio giovanile, pensato per coordinare le numerose iniziative già in corso sul territorio, dalla campagna Dipende da te all’educativa di strada, fino ai progetti contro l’abbandono scolastico. Sport, attività ricreative e contesti di gruppo sono stati indicati come strumenti fondamentali di prevenzione della devianza e del disagio.
Numerosi gli interventi istituzionali: dal dirigente generale della polizia di Stato, al sindaco di Oristano, al presidente della Provincia, fino al procuratore della Repubblica, al questore e ai comandanti provinciali di carabinieri e Guardia di finanza, con la partecipazione dei rappresentanti del SerD della Asl di Oristano. La moderazione è stata affidata al coordinatore dell’Ufficio Scolastico Provinciale.
Il consulente per le politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Pignataro, ha poi aperto il confronto con gli studenti illustrando dati scientifici, attraverso slide e analisi aggiornate, sugli effetti psicofisici del consumo di sostanze stupefacenti. Un contributo che ha offerto un quadro chiaro e documentato dei rischi legati alle diverse forme di dipendenza e alle sostanze maggiormente diffuse.
È stata quindi data voce ai giovani, che con grande interesse hanno rivolto ai relatori numerose domande sugli effetti dell’uso delle droghe, sulle conseguenze penali e sulle dinamiche del disagio giovanile. Un dialogo vivace e spontaneo che ha evidenziato la loro volontà di comprendere, approfondire e confrontarsi direttamente con le istituzioni.
Uno spazio è stato dedicato anche al tema delle nuove dipendenze, dai device ai social network, fino al gioco d’azzardo, con un richiamo agli effetti dell’uso intensivo degli smartphone sul cervello in età preadolescenziale.
Gli studenti sono stati invitati a partecipare attivamente alla Consulta provinciale studentesca e alla Consulta giovani, come luoghi di protagonismo, cittadinanza attiva e collaborazione con le istituzioni. È stato inoltre ricordato che, tramite l’app YOUPOL, è possibile segnalare in forma anonima episodi di spaccio, bullismo e violenza.
I rappresentanti delle Forze di polizia e il Ser.D della Asl di Oristano hanno assicurato la massima disponibilità nei confronti dei giovani, aprendo le porte dei loro uffici e dei loro servizi per accogliere, ascoltare e offrire supporto rispetto a qualsiasi problema o situazione di fragilità. Un messaggio chiaro di vicinanza, accessibilità e presenza attiva sul territorio.
Il messaggio conclusivo del convegno è stato chiaro: i giovani devono essere consapevoli di far parte di una comunità, sentirsi coesi e protagonisti della propria vita e dei territori che abitano, sapendo che le istituzioni sono presenti, disponibili all’ascolto e pronte a costruire con loro percorsi di crescita e responsabilità condivisa.
Il prefetto ha quindi ringraziato tutte le istituzioni che hanno collaborato all’iniziativa e, in particolare, la scuola per il ruolo centrale svolto nei percorsi educativi orientati alla consapevolezza, alla responsabilità e alla prevenzione dei comportamenti a rischio.
“I giovani ci possono dare qualcosa in più: ascoltandoli e stando in contatto con loro cresciamo anche noi. Il dialogo di oggi è stato di estremo interesse e conferma quanto sia fondamentale educare a corretti stili di vita. La parola, l’ascolto e l’accoglienza hanno caratterizzato questo tavolo e devono guidare tutte le nostre azioni”, ha concluso il prefetto.
Martedì, 2 dicembre 2025