Storie di miniera: presentato a Oristano il nuovo libro di Gabriele Calvisi – Video
12 Dicembre 2025
Una pregevole produzione fotografica accompagna l'opera, arricchita dal contributo di protagonisti ed esperti

Donigala Fenughedu
Una pregevole produzione fotografica accompagna l’opera, arricchita dal contributo di protagonisti ed esperti
La storia e le vicende della miniera di rame di Funtana Raminosa, a Gadoni, al centro della Barbagia di Belvì, sono state ripercorse nell’incontro con cui ieri, nella sede della Ros’e Mari di Donigala Fenughedu, è stato presentato il libro fresco di stampa “Funtana Raminosa. Erranti per le lente gallerie smarriti nell’oblio” curato da Gabriele Calvisi e dedicato alla miniera chiusa dopo secoli di attività e ormai abbandonata da qualche decennio. Una pubblicazione che è una raccolta di 190 pregevoli foto di Gabriele Calvisi e Roberto Deidda, accompagnata dai testi dello stesso Calvisi e di Marco Cara, Salvatore Cherchi, Giovanni Dettori, Andreano Madeddu, Giambattista Novella e Sandro Putzolu.
È stato un confronto a più voci fra i protagonisti di una storia che racconta soprattutto dello stretto legame tra la miniera e la popolazione di Gadoni. Uomini, specialmente minatori, e donne, impegnati per anni nel lavoro di estrazione, ma anche nei servizi collegati, ritratti nelle foto e a cui il libro rende omaggio con particolare delicatezza.
Un legame che continua anche dopo la decisione di tombare la struttura, considerata inutile nonostante fosse ancora produttiva, assunta 40 anni fa dai vertici dell’Eni. Quella decisione, a cui maestranze e sindacati si sino opposti inutilmente, si è detto, oggi è vissuta come un vero e proprio tradimento. Lo stesso che ha coinvolto la dismissione progressiva dell’intero comparto minerario dell’isola.
Sono stati soprattutto Sandro Putzolu, ex direttore di Funtana Raminosa ma anche di altre miniere, e Salvatore Cherchi, ex parlamentare e sindaco di Carbonia, a proporre una riflessione su quel che oggi resta della storia di quello e di altri impianti estrattivi dell’isola.
Considerazioni amare che non hanno potuto fare a meno di ricordare l’abbandono e l’inquinamento lasciato intorno ai diversi siti, ancora in attesa del necessari lavori di bonifica, sempre rimandati in questi 40 anni, nonostante la disponibilità di importanti fondi da destinare al recupero dei territori contaminati.
Da Putzolu e Cherchi è arrivata la proposta, da rivolgere all’amministrazione regionale, non solo di promuovere le bonifiche, ma anche di prevedere un progetto di recupero, dai rifiuti ancora stoccati, dei minerali pregevoli utilizzabili e richiesti dal mercato.
Al microfono, oltre a Putzolu e Cherchi, si sono alternati Gabriele Calvisi, Davide Schirru, manager del Ros’e Mari Farm & Greenhouse; Francesco Moro, minatore, presidente dell’associazione culturale Cuprum di Gadoni; Antonio Solinas, consigliere regionale; Davide Pinna, giornalista de La Nuova Sardegna; Bruno Cauli, geologo; Anna Maria Capraro, organizzatrice di festival letterari; Enrica Campus, architetta e curatrice di uno studio tecnico sul recupero e valorizzazione dei manufatti della miniera di Gadoni. Il confronto è stato moderato dalla giornalista Patrizia Mocci.

Venerdì, 12 dicembre 2025