Prevenzione accessibile: donne sorde tra spettacolo e dibattito contro la violenza
6 Dicembre 2025

Oristano
L’appuntamento del festival di sensibilizzazione in occasione della Giornata delle Persone con Disabilità
La condizione delle donne sorde è stata il cuore dell’iniziativa che, il 3 dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, ha fatto il punto sull’accessibilità nei percorsi di prevenzione e protezione dalla violenza. Un appuntamento inserito nel “Festival di sensibilizzazione per il contrasto alla violenza contro le donne”, promosso dal Centro Antiviolenza Donna Eleonora e sostenuto dall’Ente Nazionale Sordi – Consiglio Regionale, insieme ai partner istituzionali: Provincia di Oristano, Plus Oristano, Comune di Oristano, Comune di Cabras, Comune di Siapiccia, Università di Sassari, Fns e Acli.
L’iniziativa ha chiamato in causa il tema dell’intersezionalità, mettendo sotto i riflettori quanto possa diventare complesso, per una donna sorda, accedere a informazioni chiare, riconoscere la violenza e trovare canali realmente inclusivi per chiedere aiuto. Un nodo che, durante il confronto, ha fatto emergere quanto ancora ci sia da fare sul fronte dell’accessibilità comunicativa e della formazione degli operatori.
A dare forza alla giornata è arrivato lo spettacolo interamente in Lingua dei Segni Italiana della compagnia palermitana “Il Ciclope”, con la regia di Sandra Erriu e le interpreti Valentina Passarelli e Selene Scrima. Una narrazione intensa, che ha toccato stereotipi di genere e forme di violenza spesso sottovalutate: quella psicologica, economica, verbale. Il pubblico si è trovato di fronte a un messaggio chiaro: il linguaggio pesa, può ferire o può liberare, e per le persone sorde il rischio di esclusione attraverso la comunicazione è ancora più alto.
Dal dibattito è arrivato forte anche l’appello alla comunità sorda: servono strumenti, punti di riferimento e occasioni di sensibilizzazione per permettere alle donne di riconoscere e nominare la violenza, senza ostacoli linguistici o culturali.
Il presidente regionale ENS, Sergio Cao, ha portato il saluto dell’associazione e ha ricordato l’importanza del lavoro di rete sul territorio, ringraziando le sezioni provinciali per l’impegno costante. “L’intersezionalità non è un concetto astratto: riguarda i diritti di tutte le donne e il dovere di tutelarli”, ha detto.
La giornata si è chiusa con un messaggio netto: senza accessibilità non c’è prevenzione. Abbattere barriere comunicative e culturali non è un dettaglio, ma la condizione minima per garantire a ogni donna — qualunque sia la sua condizione — la possibilità di essere ascoltata, protetta e valorizzata.
Sabato, 6 dicembre 2025