La compagnia Tealtro di Sea Scout conquista il pubblico del Garau. Foto e video
13 Dicembre 2025
Un successo lo spettacolo “E io che volevo essere normale”

Giovanni Romano insieme agli attori Luca e Marcus della compagnia Tealtro
Oristano
Un successo lo spettacolo “E io che volevo essere normale”
Grande successo ieri sera al teatro Garau di Oristano per “E io che volevo essere normale”, lo spettacolo della compagnia Tealtro di Sea Scout che ha conquistato il pubblico con un racconto corale, autentico e inclusivo.
Sul palco si sono alternati attori con e senza disabilità intellettivo-relazionale, uniti in una narrazione capace di intrecciare leggerezza e profondità. Tra risate, applausi e momenti di intensa riflessione, lo spettacolo ha centrato il suo obiettivo principale: dimostrare che l’inclusione non è un atto straordinario, ma una pratica quotidiana fatta di incontro, ascolto e valorizzazione delle differenze.
Sketch dopo sketch, gli interpreti hanno accompagnato il pubblico in quello che la regista Sara Dessena ha definito “quasi un multiverso”, uno spazio teatrale in cui il mondo della cosiddetta normalità entra in dialogo — e spesso in contrasto — con quello della disabilità.
Attraverso il linguaggio dell’arte teatrale, si è tentato di ribaltare i luoghi comuni di chi vive quotidianamente la disabilità e quasi si è “ridicolizzato” chi invece “fa parte” del mondo della normalità.
Attraverso il linguaggio dell’arte scenica, i luoghi comuni vengono ribaltati e la prospettiva si capovolge: è la rigidità della normalità a risultare talvolta grottesca, mentre la disabilità emerge come una dimensione ricca di senso e umanità.
Gli attori con disabilità, attraverso i loro occhi e le loro parole, hanno quindi “raccontato quello che è per loro la normalità” come ha sottolineato Giovanni Romano di Sea Scout.
Soddisfazione anche nelle parole del fondatore Riccardo La Porta: “Un grande successo reso possibile dal lavoro e dall’unione di tutto il gruppo. Con la regista Sara Dessena collaboriamo ormai da tre anni e oggi Tealtro è ufficialmente una compagnia teatrale pronta a tornare presto in scena”. La Porta ha inoltre ringraziato la Pro Loco di Oristano per il patrocinio e per aver messo a disposizione il teatro Garau.
“È stato uno spettacolo dissacrante, divertente ma soprattutto vero”, ha concluso la presidente di Sea Scout, Rita Taris.
Un’esperienza che ha quindi lasciato il segno e che apre nuove prospettive su come immaginare e vivere la comunità.
Lo spettacolo. La storia prende forma nello studio medico del dottor Frot, una caricatura giocosa e irriverente del celebre Freud. Qui, giorno dopo giorno, si avvicendano personaggi vivaci e imprevedibili che accompagnano il pubblico in un viaggio dentro un mondo rovesciato, dove nulla è come appare e dove la “normalità”, intesa come rigido stereotipo, viene smontata pezzo dopo pezzo. Al contrario, la realtà della disabilità emerge come un autentico punto di forza, un modo diverso e potente di stare al mondo. Con leggerezza, ironia e spontaneità, lo spettacolo mette in dialogo normalità e fragilità, rivelando come spesso siano proprio le etichette a limitarci più delle difficoltà stesse.
Le scene si spostano dal supermercato alla metropolitana, da una pizzeria affollata ai piccoli momenti della vita quotidiana, affrontando temi universali come l’amicizia, l’amore, i pregiudizi e l’assurdità degli schemi sociali. Tra risate, equivoci e situazioni paradossali, il pubblico viene preso per mano e guidato in una riflessione profonda e al tempo stesso leggera, capace di illuminare ciò che spesso non si osa guardare da vicino.
Sabato, 13 dicembre 2025



