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Il Consiglio comunale di Oristano approva il bilancio consolidato 2024

19 Dicembre 2025

Via libera anche alla ricognizione dei servizi pubblici, all’acquisizione dell’ex convento "La Maddalena" e a un ordine del giorno per proteggere i giovani dai rischi dei social media

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Il Consiglio comunale di Oristano approva il bilancio consolidato 2024

La seduta del Consiglio comunale

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Oristano

Via libera anche alla ricognizione dei servizi pubblici, all’acquisizione dell’ex convento “La Maddalena” e a un ordine del giorno per proteggere i giovani dai rischi dei social media

Il Consiglio comunale di Oristano ha approvato il bilancio consolidato dell’esercizio 2024. Il documento, che ha passato l’esame dell’aula con 12 voti a favore un astenuto ed è stato illustrato dall’assessore al Bilancio Simone Prevete, fa riferimento all’area di consolidamento individuata dal Comune di Oristano per rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione finanziaria e patrimoniale e il risultato economico della complessiva attività svolta dall’Ente anche attraverso le proprie articolazioni organizzative, i suoi enti strumentali e le sue società controllate e partecipate. In questo modo fornisce una visione completa delle consistenze patrimoniali e finanziarie di un gruppo di enti e società che fa capo ad un’amministrazione pubblica, incluso il risultato economico.

“Siamo di fronte a un atto politico di responsabilità che consente di rappresentare la reale dimensione economica, patrimoniale e finanziaria del sistema pubblico locale”, ha detto Prevete. “Il bilancio consolidato nasce da un obbligo normativo, ma assume un significato politico quando un’amministrazione decide di utilizzarlo come strumento di verità e non come somma di dati. Oggi il Comune non è più soltanto un ente capofila, ma un sistema integrato che comprende istituzioni culturali come l’ISTAR e la Scuola Civica di Musica, società operative come la Oristano Servizi Comunali, enti strategici come la Fondazione Oristano, e partnership territoriali fondamentali come il Consorzio Industriale e l’EGAS. Il nostro gruppo amministrazione pubblica si compone di sei organismi rilevanti: l’ISTAR – Istituto Storico Arborense, custode della nostra memoria storica; la Scuola Civica di Musica, fucina di talenti e cultura musicale; la Oristano Servizi Comunali S.r.l., società in house e braccio operativo per i servizi essenziali; la Fondazione Oristano, motore di iniziative culturali e sociali; il Consorzio Industriale Provinciale Oristanese, leva per lo sviluppo economico territoriale (partecipazione 31,41%), EGAS, ente fondamentale per la governance del servizio idrico integrato (partecipazione 1,44%). È importante sottolineare che, dopo attenta verifica sui bilanci 2024, abbiamo escluso dal perimetro il Consorzio UNO e la Fondazione Sardegna Isola del Romanico, in quanto presentano un’incidenza inferiore alla soglia di rilevanza del 3% su tutti e tre i parametri previsti (totale attivo, patrimonio netto, ricavi caratteristici)”.

“Questo bilancio consolidato racconta una storia importante: quella di un’amministrazione che non opera in solitudine, ma attraverso una rete articolata di soggetti, ciascuno con le proprie specificità e competenze, tutti orientati verso un unico obiettivo: il benessere della comunità”, ha precisato l’assessore. “Ogni euro rappresentato è una scuola che funziona, una strada che viene manutenuta, un servizio culturale che arricchisce, un’infrastruttura industriale che crea opportunità, un sistema idrico che garantisce un diritto fondamentale. Il risultato economico positivo di 3,2 milioni di euro è la dimostrazione che sappiamo gestire responsabilmente le risorse pubbliche, generando valore duraturo per le generazioni presenti e future. Il patrimonio netto consolidato di 111,6 milioni di euro rappresenta la ricchezza collettiva accumulata nel tempo, il capitale sociale e infrastrutturale su cui poggia lo sviluppo del nostro territorio”.

Il bilancio consolidato 2024 si chiude con un risultato economico positivo di 3 milioni 197 euro. Un dato che, pur registrando una fisiologica contrazione rispetto ai 7,3 milioni del 2023, conferma la solidità del gruppo. Lo stato patrimoniale consolidato attivo/passivo è pari a 321 milioni 605 mila euro e il patrimonio netto consolidato di 111 milioni 606 mila euro.

Il presidente della Commissione Bilancio, Davide Tatti, ha relazionato sui lavori della commissione e delle audizioni con i rappresentanti del Comune nelle società partecipate che hanno consentito di conoscere meglio le difficoltà con le quali si confrontano nelle specifiche realtà: per la Fondazione Oristano il ritardo nella riscossione dei contributi, per la Oristano servizi le difficoltà operative ma anche il ritorno all’utile del bilancio. Per Umberto Marcoli (Alternativa sarda progetto Sardegna) “dal 2022, soprattutto per la Fondazione Oristano e la Oristano servizi, non è cambiato niente: la Fondazione è sempre senza un direttore e invece ha necessità di avere un nuovo impulso che potrebbe invece arrivare dalla introduzione di questa figura, la Oristano servizi ha un amministratore che se accetta la carica deve amministrare assumendosi responsabilità per migliorare la città”. Francesco Federico (Oristano democratica e possibile): “I risultati politici ci sono e si concentrano soprattutto sulla Fondazione Oristano e sulla Oristano servizi. La Fondazione è considerata una zona franca, senza un direttore, con bilanci presentati in ritardo e servizi gestiti come società in house pur non essendolo. La Oristano servizi è abbandonata, è una società in house nella quale il Comune non crede alimentando in questo modo i problemi”.

Il Consiglio comunale ha poi affrontato la discussione sulla ricognizione periodica sulla situazione gestionale dei servizi pubblici locali e sulle società partecipate. Anche in questo caso è stato l’assessore al Bilancio Simone Prevete a illustrare le proposte di delibera.

Relativamente alla periodica sulla situazione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica ha spiegato che “la proposta di delibera costituisce un passaggio centrale nella governance economica dell’Ente e nella costruzione di un bilancio comunale sempre più trasparente, sostenibile e orientato ai risultati. Dal punto di vista del bilancio, la ricognizione dei servizi pubblici locali è uno strumento di controllo strategico che consente al Consiglio e alla Giunta di disporre di un quadro completo e aggiornato dei costi dei servizi, di verificare la coerenza tra risorse impiegate e qualità resa, di valutare la sostenibilità economica delle diverse modalità di gestione, di rafforzare il collegamento tra programmazione finanziaria, DUP e bilancio di previsione”.

“Uno degli aspetti più rilevanti riguarda i servizi scolastici”, ha precisato l’Assessore. “Relativamente alla ristorazione scolastica, le relazioni evidenziano una chiara quantificazione dei costi del servizio, un aggiornamento delle tariffe basato su criteri oggettivi, come l’indice ISTAT, una gestione attenta delle entrate da contribuzione, con monitoraggio delle morosità e attivazione di procedure di recupero. La relazione sul trasporto scolastico evidenzia una puntuale ricognizione della spesa complessiva, la presenza di un sistema tariffario equo, con esenzioni ISEE, un’attenzione crescente alla qualità del servizio, attraverso strumenti di valutazione dell’utenza. È un esempio virtuoso di come un servizio ad alta incidenza finanziaria possa essere governato con criteri di equilibrio, equità e responsabilità. Un altro elemento positivo che emerge riguarda la gestione di servizi come il canile comunale, i servizi cimiteriali in house, il verde pubblico. In tutti questi ambiti, la ricognizione ha fornito dati storici di spesa, l’analisi dei costi annui, la valutazione sull’adeguatezza organizzativa. Dal punto di vista finanziario, appare particolarmente rilevante la continuità dei costi, senza incrementi anomali, la capacità dell’Ente di adeguare le tariffe solo quando necessario, per coprire maggiori oneri, preservando l’equilibrio complessivo, il controllo diretto dei servizi in house, che consente maggiore tempestività e programmazione. La ricognizione sui servizi di illuminazione pubblica e semaforica, gestiti in project financing, fa emergere con chiarezza: un modello che consente di realizzare investimenti senza appesantire il bilancio comunale, una pianificazione economico-finanziaria di lungo periodo, una gestione integrata che include manutenzione, efficientamento e innovazione tecnologica”.

Nel corso del dibattito Davide Tatti (Presidente della Commissione Bilancio) ha ricordato i 17 servizi pubblici, molti dei quali sono in scadenza e prossimi al rinnovo, Francesco Federico (Oristano democratica e possibile) ha lamentato il ricorso quasi sistematico alla proroga dei servizi, Maria Obinu (Alternativa sarda progetto Sardegna) ha parlato di servizi che mostrano più ombre che luci, Francesca Marchi (Sinistra futura) ha chiesto un maggiore controllo e riproposto il tema della gestione del teatro e il caso specifico della concessione a pagamento della struttura alla Scuola civica di musica. Il Sindaco Massimiliano Sanna ha respinto le critiche, difeso l’operato degli uffici e sostenuto la correttezza della gestione dei servizi.

La delibera è stata approvata con 12 voti a favore, 6 contrari e 2 astenuti. Approvazione con 12 voti a favore e 2 astenuti anche per la ricognizione periodica sulle società partecipate proposta in aula dall’Assessore Simone Prevete.

Su proposta dell’assessore al Patrimonio Ivano Cuccu, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità (13 presenti) l’acquisizione dell’ex convento “La Maddalena” di Silì. L’immobile (convento e chiostro, esclusa la chiesa, e i cortili per complessivi mq 3030 dei quali mq. 968 occupati dai fabbricati e mq. 2062 di area libera) era stato donato dal Comune di Oristano nel 1956 alla Congregazione delle Pie Suore della Redenzione. La donazione era finalizzata all’apertura di una casa di redenzione per giovani traviate e pericolanti e doveva intendersi revocata, nel caso fosse cessata l’attività. Nel 2023 la Congregazione a causa della mancanza di risorse economiche e di personale ha comunicato la cessazione delle attività e il Consiglio comunale a settembre del 2024 ha disposto di esercitare la revoca della donazione e utilizzare l’immobile alle finalità sociali correlate alla realizzazione del progetto PO FESR 2021-2027 in ambiti Plus destinando un finanziamento regionale di 230 mila euro all’acquisto della quota parte di proprietà della Congregazione la parte restante del finanziamento un milione 355 mila euro a lavori di ristrutturazione.

In apertura di seduta il Consiglio comunale aveva votato all’unanimità (20 votanti) un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi consiliari per iniziative per la tutela di bambini, bambine, ragazzi e ragazze dai messaggi dannosi veicolati dai social media, che promuovono modelli di bellezza irrealistici, compromettendo l’autostima e il benessere psicofisico dei giovani.

Il documento è stato illustrato dal primo firmatario Umberto Marcoli (Alternativa sarda progetto Sardegna) che ha ricordato la ricerca commissionata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha rilevato che quasi 100.000 studenti tra gli 11 e i 17 anni presentano caratteristiche compatibili con una dipendenza dai social media, con elevato rischio di sviluppare ansia sociale, bassa autostima, depressione e disturbi del comportamento alimentare. In Italia, 3 milioni di persone soffrono di disturbi alimentari, il 30% ha meno di 14 anni. Solo nel 2023 si sono registrati quasi 4.000 decessi legati a queste patologie. Si stima che 1 giovane su 2 sia a rischio per la propria salute mentale. Il tempo trascorso sui social media è significativo: il 44% dei giovani da 2 a 4 ore al giorno, mentre il 40% dichiara un uso illimitato. I contenuti veicolati sono spesso nocivi: 5 su 10 promuovono la perdita di peso e 6 su 10 mostrano corpi perfetti e irrealistici, contribuendo a un’immagine distorta di sé. “Sono numeri che non possiamo ignorare” ha detto Marcoli introducendo il dispositivo dell’ordine del giorno che invita il Sindaco e la Giunta ad attivarsi per promuovere campagne informative e divulgative, creando occasioni pubbliche di confronto sui rischi legati all’uso distorto dei social media. Il documento invita a promuovere, in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale, percorsi di educazione, formazione digitale e sensibilizzazione sull’uso responsabile dei social media, attraverso il coinvolgimento delle famiglie coinvolgendo la comunità educante (istituzioni, Terzo settore, enti privati).

Nel dibattito, Massimiliano Daga (PD) ha esortato il Comune a prendere atto della criticità e farsi parte attiva per la sua soluzione, intervenendo nelle scuole fornendo strumenti concreti per riconoscere i contenuti fuorvianti, Antonio Iatalese (UDC) ha ricordato l’impegno della Provincia che sta affrontando il problema del benessere giovanile con il progetto “Disperdiamoci”, Fulvio Deriu (FDI) ha sottolineato come i pericoli legati all’uso dei social nei giovani possono generare insicurezze e avere gravi ripercussioni portandoli anche a perdere contatto con la realtà, Maria Obinu (Alternativa sarda progetto Sardegna) ha auspicato che dall’approvazione dell’ordine del giorno derivino azioni concrete, Giuseppe Obinu (Alternativa sarda progetto Sardegna) ha insistito sull’importanza del lavoro educativo e sui pericoli legati all’adolescenza, Sergio Locci (Aristanis) ha sottolineato la complessità del problema che riguarda una generazione in continua evoluzione e il ruolo che il Comune può esercitare per intervenire con strumenti idonei e persone capaci di proporre soluzioni, Francesca Marchi (Sinistra futura) ha evidenziato l’importanza e la responsabilità degli adulti nel dare un esempio verso un corretto uso dei social.

Per il sindaco Massimiliano Sanna “questo è un tema che ha una grande rilevanza sociale, siamo tutti coinvolti nel cercare di dare una risposta a una situazione che è preoccupante come confermano i numeri presentati questa sera. Istituzioni, scuola, associazioni, volontariato, singoli cittadini, devono sentirsi impegnati a lavorare insieme per migliorare la situazione, per educare i giovani a un utilizzo corretto dei social, senza per questo voler demonizzare la tecnologia”.

L’assessora ai Servizi sociali Carmen Murru ha chiuso il dibattito evidenziando “il lavoro di rete che il Comune insieme ad altri enti – Prefettura e scuole –  sta portando avanti con incontri periodici. La dipendenza dai social è un problema molto grave, così come la divulgazione di un certo tipo di contenuti come giochi pericolosi che hanno portato anche a suicidi. Per questo motivo il lavoro di rete risulta particolarmente importante per raggiungere risultati concreti”.

Venerdì, 19 dicembre 2025

Red
19 Dicembre 2025

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