Fondi in calo per il Consorzio Uno, Sanna lancia l’allarme: “Servono certezze”
16 Dicembre 2025
Durante le audizioni in Commissione Bilancio, il presidente chiede la conferma dello stanziamento per Oristano, Nuoro e Olbia e regole chiare

L'audizione di Sanna in Commissione Bilancio
Cagliari
Durante le audizioni in Commissione Bilancio, il presidente chiede la conferma dello stanziamento per Oristano, Nuoro e Olbia e regole chiare
Un milione in meno, proprio mentre si chiede più efficienza e programmazione. È da qui che è partita, questa mattina in Commissione “Bilancio”, la voce delle sedi universitarie decentrate, con Oristano in prima fila durante le audizioni sulla manovra finanziaria 2026/2028 dedicate al sistema della pubblica istruzione e del volontariato.
Per il Consorzio Uno la manovra finanziaria 2026/2028 prevede infatti una riduzione della dotazione annuale: da 8 a 7 milioni di euro complessivi per Nuoro, Oristano e Olbia. Una scelta che preoccupa e che Gian Valerio Sanna, presidente del Consorzio Uno di Oristano, ha contestato senza giri di parole durante le audizioni dedicate al sistema della pubblica istruzione. “Non chiediamo risorse aggiuntive”, ha chiarito, “ma almeno la conferma dello stanziamento dello scorso anno”.
Non è solo una questione di cifre. Sanna ha puntato il dito anche sulle tempistiche dei trasferimenti regionali: “Il 90% delle risorse dovrebbe essere corrisposto subito alle università decentrate, per consentire una programmazione più serena ed efficiente”. Senza certezze sui tempi, ha spiegato, diventa complicato garantire servizi adeguati agli studenti e rispettare gli impegni con gli atenei di riferimento.
Il presidente del Consorzio Uno ha poi rilanciato un tema che accomuna tutte le sedi staccate: l’assenza di una legge quadro. “Serve una norma che non lasci spazio all’arbitrio della burocrazia regionale. Oggi ci sono vincoli che ci impediscono persino di integrare l’attività didattica, anche quando arriva un’indicazione precisa dalle università centrali”. Un problema strutturale che incide sull’efficienza del sistema e sulla qualità dell’offerta formativa.
Lo sguardo è andato anche al futuro prossimo. Nel 2026 il Consorzio Uno celebrerà trent’anni dalla sua fondazione. “Speriamo di arrivarci con una certezza di diritto”, ha detto Sanna, richiamando la necessità di regole chiare e stabili per poter programmare.
Le difficoltà delle sedi decentrate sono state confermate anche dagli altri auditi. Il commissario straordinario del Consorzio di Nuoro, Ivan Paglia, ha parlato apertamente di carenza di personale e di una burocrazia che rallenta ogni scelta: “Senza una disciplina organica e univoca non possiamo programmare né rispondere alle esigenze che emergono durante i corsi, comprese quelle degli studenti fuori sede”.
Nel corso della seduta sono stati ascoltati anche i rettori delle Università di Cagliari e Sassari, Francesco Mola e Gavino Mariotti, che hanno espresso apprezzamento per l’attenzione della Regione verso il sistema universitario, ribadendo però la necessità di spendere meglio le risorse e di affrontare nodi critici come la riorganizzazione delle Facoltà di Medicina e la preparazione degli studenti ai test di ingresso.
Martedì, 16 dicembre 2025