Bimbi al freddo anche alla scuola di via Campania: la protesta dei genitori
1 Dicembre 2025
"Abbiamo segnalato i disagi, ma in dieci giorni non è cambiato nulla"

Immagine d'archivio
Oristano
“Abbiamo segnalato i disagi, ma in dieci giorni non è cambiato nulla”
Si aggiunge anche la scuola dell’infanzia di via Campania all’elenco degli edifici scolastici oristanesi per i quali i genitori denunciano l’assenza di riscaldamento e i bambini costretti a stare al freddo. Dopo giorni di segnalazioni rimaste senza soluzione, una mamma ha deciso di raccontare nel dettaglio cosa sta succedendo.
“I riscaldamenti dovevano essere attivati come da normativa il 15 novembre. Era sabato, quindi ci aspettavamo che il 17 fossero accesi”, spiega. “Non c’era ancora freddo, quindi non ce ne siamo accorti subito. Ci siamo resi conto della mancanza del riscaldamento giovedì 20, quando è arrivato il gelo. Abbiamo chiesto agli insegnanti e ci hanno detto che era tutto staccato”.
Nella scuola di via Campania le sezioni sono quasi una decina, alcune con 25 bambini. “Tra queste, quattro hanno un climatizzatore. Le altre, il salone e la mensa invece sono completamente sprovviste di riscaldamento”, denuncia.
Il motivo è lo stesso registrato in altri istituti: “L’impianto dei termosifoni non è mai partito”. Le famiglie non sono rimaste con le mani in mano. “Abbiamo fatto numerose segnalazioni alla segreteria e anche al Comune”.
Le risposte ricevute, però, non si sono tradotte in un miglioramento. “Ci hanno detto che stavano provvedendo a risolvere il problema, ma sono passati ormai dieci giorni e non è stato risolto”.
Nel frattempo il freddo si è fatto sentire. “Chi è nelle classi con la pompa di calore è fortunato, ma basta uscire per andare in mensa per avere uno sbalzo di temperatura pazzesco, visto il clima di questi giorni”.
Una difficoltà che pesa ancora di più considerando l’età dei piccoli: “In questa scuola ci sono bambini dai due anni e mezzo — ci sono anche gli anticipatari — fino ai cinque-sei anni”.
E poi c’è la questione sicurezza. “Nella sala mensa hanno messo delle stufette”, conclude la mamma, “ma non so quanto possano essere a norma per tamponare la situazione”.
Nei giorni scorsi lamentele analoghe erano arrivate dalle scuole primarie di via Solferino e di Sa Rodia e dalla scuola dell’infanzia di via D’Annunzio. Poco dopo, un’ordinanza del sindaco di Oristano aveva disposto la chiusura temporanea della scuola secondaria di primo grado “Leonardo Alagon” in viale Diaz e della primaria di via Solferino.
Lunedì, 1° dicembre 2025