Attese al freddo e sotto la pioggia per le analisi del sangue: disagi nei laboratori di Oristano
3 Dicembre 2025
Segnalazione in Regione. La replica: "Problema legato ai flussi e ai budget della Regione, un meccanismo che andrebbe rivisto"

Utenti in fila ieri fuori dal laboratorio
Oristano
Segnalazione in Regione. La replica: “Problema legato ai flussi e ai budget della Regione, un meccanismo che andrebbe rivisto”
Disagi e proteste da parte degli utenti che devono effettuare le analisi del sangue in alcuni ambulatori privati di Oristano: sono costretti a sostare all’esterno, al freddo e talvolta sotto la pioggia, con attese che in media vanno dai 20 ai 30 minuti.
Situazioni segnalate sia nel laboratorio Cam di via XX settembre che nel laboratorio Melis e Ponti di via Brunelleschi. E nonostante l’impegno degli infermieri e del personale addetto, i disagi restano.
Il problema è dovuto alla capienza limitata dei locali: non consente di accogliere un numero elevato di persone, inclusi i pazienti prenotati. Tra gli utenti costretti a rimanere all’esterno anche anziani e malati.
La situazione è stata aggravata probabilmente anche dalla chiusura, da alcuni mesi, del laboratorio della Clinica Madonna del Rimedio, sempre in via Brunelleschi, attualmente interessato da lavori di ristrutturazione.
Ieri una segnalazione è stata inviata all’assessore regionale della Sanità, Armando Bartolazzi, per denunciare il problema. Si sottolinea che “sia gli utenti che la Regione pagano quelle analisi e i laboratori devono offrire un adeguato servizio”.
Nessuna criticità, invece, al laboratorio analisi dell’ospedale San Martino, dove la revisione delle procedure di accettazione e gestione della documentazione, in particolare delle prenotazioni, ha permesso di superare le criticità registrate in passato, con un funzionamento regolare e un ingresso ordinato degli utenti all’interno della struttura.
La replica dei laboratori. Una risposta alle segnalazioni arriva sia dal laboratorio Cam che da “Melis e Ponti”. “Abbiamo una sala d’attesa ampia, ma a volte si possono creare delle file soprattutto a inizio mese con l’arrivo del budget per le analisi su convenzione: ricordiamo che i fondi sono annuali, ma ripartiti mensilmente, per questo le persone tendono a recarsi nei centri di analisi nei primi giorni di ogni mese”, ha commentato il dottor Sergio Cadeddu, socio del laboratorio CAM di via XX Settembre. “Noi cerchiamo di ridurre le file con una persona addetta agli ingressi e contingentando il numero di analisi giornaliere su convenzione: riusciamo così a far durare il budget fino a metà mese, ma è chiaro che molti decidono comunque di recarsi nei primi giorni. Sottolineiamo che l’erogazione dei fondi con queste modalità crea problematiche anche a noi, perché ci troviamo a gestire dei flussi di lavoro non regolari e altalenanti, con un’alta concentrazione in determinati periodi. Il sistema è questo e andrebbe rivisto”.
Un commento analogo arriva dal dottor Giuseppe Ponti, dal laboratorio di via Brunelleschi. “Davanti al nostro laboratorio è presente un ampio spiazzo, che perlomeno garantisce all’utenza di non sostare in mezzo alla strada”, ha sottolineato. “È chiaro che con l’arrivo dei primi del mese molti si rechino ai laboratori per non perdere la possibilità di effettuare le analisi su convenzione. Infatti, le eventuali file si diradano con l’avanzare del mese. In ogni caso noi cerchiamo di accogliere tutti all’interno, cercando di non lasciare nessuno fuori”.
Mercoledì, 3 dicembre 2025
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Se vogliamo essere onesti da Melis e Ponti è una vita che vedo gente in fila fuori mentre al CAM per qualche anno era stato organizzato un gazebo esterno ora rimosso…