Allo Zecchino d’Oro vince la canzone scritta da un sacerdote di Oristano dedicata alla nonna
1 Dicembre 2025
Protagonista don Francesco Marruncheddu

Don Francesco Marruncheddu | Foto Raiplay.it
Bologna
Protagonista don Francesco Marruncheddu
È dedicata alla nonna la canzone “Ci pensa il vento” scritta dal sacerdote oristanese don Francesco Marruncheddu, che ha vinto la 68ª edizione dello Zecchino d’Oro.
Ieri il trionfo in finale all’Antoniano di Bologna, in diretta Rai. A condurre il festival Carlo Conti.
“Ci pensa il vento” è nata dalla collaborazione tra don Marruncheddu e Lodovico Saccol. A cantarla è stata Emma Dakoli, bambina di 9 anni originaria di Monza.
Don Marruncheddu, 48 anni, si è trasferito a Sassari nel 2008, è stato ordinato due anni più tardi e oggi è parroco a San Giovanni Bosco. Inoltre, è giornalista pubblicista e scrive per L’Osservatore Romano, collabora con Vatican News ed è segretario di redazione di Libertà, settimanale dell’Arcidiocesi di Sassari.
“Da ragazzino le giornate ventose non mi piacevano per nulla”, ha raccontato il sacerdote, “ricordo però un insegnamento di mia nonna: mi diceva sempre che se non ci fosse il vento non esisteremmo. La canzone che abbiamo portato allo Zecchino d’Oro è sì adatta ai bambini, ma ha anche un significato metafisico e spirituale. Non dimentichiamo che il vento è uno dei segni dello Spirito Santo. Tra le immagini che mi hanno ispirato ce n’è una in particolare: i panni stesi al sole rimandano a un ricordo dell’infanzia, a una passeggiata in bici a Silì”.
Alcuni anni fa don Marruncheddu aveva scritto una canzone per Papa Francesco, “Fratelli tutti, se vuoi”, insieme al cardinale Lorenzo Baldisseri, con musiche di Marcello Filotei.
Lunedì, 1 dicembre 2025