La rassegna teatrale del Cedac al Garau si apre con “Coppelia”, tra arti circensi e danza
15 Dicembre 2025
Lo spettacolo giovedì prossimo. Disponibili biglietti in galleria

"Coppelia / Un ballet mécanique" | Foto cedacsardegna.it
Oristano
Lo spettacolo giovedì prossimo. Disponibili biglietti in galleria
Partirà giovedì prossimo, 18 dicembre, la nuova stagione di prosa, danza e circo contemporaneo del Cedac al teatro Garau di Oristano. Il primo spettacolo, con inizio alle 20.30, sarà “Coppelia / Un ballet mécanique”, moderna favola, tra sogno e realtà, che intreccia arti circensi e danza. Rimangono poco più di 100 biglietti a disposizione, tutti in galleria. La metà verranno messi in vendita sulla piattaforma Vivaticket, i restanti al botteghino del teatro Garau. La biglietteria fisica aprirà soltanto il giorno dello spettacolo, dalle 18.30 alle 20.15.
Ideazione, coreografia e regia sono di Caterina Mochi Sismondi, sulle musiche di Léo Delibes, rielaborate ed eseguite dal vivo da Beatrice Zanin, con “interferenze” di elettronica e violoncello, e disegno luci di Massimo Vesco (produzione Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice, in collaborazione con Fondazione Cirko Vertigo).
“Coppelia / Un ballet mécanique” è ispirato a “Coppélia, ou La fille aux yeux d’émail” (Coppélia, o La ragazza dagli occhi di smalto), celebre balletto tratto da “Der Sandmann” (L’uomo della sabbia), un racconto di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann in cui appare una splendida bambola, una creatura artificiale capace di sedurre gli uomini, pericolosa e “innocente” femme fatale. Lo spettacolo propone una riflessione sul tema dell’identità, sul gioco delle maschere e sulla fragilità e la forza delle donne oltre che sul loro ruolo nella società (e nell’immaginario).
Sul palco Elisa Mutto, Michelangelo Merlanti, Vladimir Ježić, Carlos Rodrigo Parra Zavala, Alexandre Duarte, Jonnathan Lemos Rigging e Michelangelo Merlanti interpretano i protagonisti di un visionario racconto per quadri, dove Caterina Mochi Sismondi affronta “il tema dell’identità”, celata dietro “la maschera che ciascuno di noi indossa” e traccia il ritratto sfaccettato di “una donna vista nella sua fragilità, ma anche nella sua forza, grazie ai differenti ruoli che è in grado di rivestire”. Nella sua “Coppelia”, la coreografa trae spunto anche dal “Ballet Mécanique” di Fernand Léger, un’opera del primo cinema cubista su musiche di George Antheil, per costruire una rigorosa partitura di corpi e oggetti in movimento, in chiave onirica e poetica.
La stagione 2025-2026 di prosa, danza e circo contemporaneo al teatro Garau è organizzata dal Cedac/Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna, con il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura, dell’Assessorato regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e del Comune di Oristano e con il contributo della Fondazione di Sardegna.
Lunedì, 15 dicembre 2025