Una Carta di disobbedienza per lottare contro la guerra: l’iniziativa di Liberanimos
21 Novembre 2025
A Oristano la presentazione del documento redatto dall'associazione

La bandiera della pace
Oristano
A Oristano la presentazione del documento redatto dall’associazione
Una Carta di disobbedienza e obiezione di coscienza contro la guerra per contro la guerra e la corsa dell’Europa al riarmo, che coinvolge anche l’Italia. La presenterà l’associazione Liberanimos stasera – 22 novembre – alle 18.00, nell’aula magna dell’ex istituto San Pio X, in via Cagliari 181.
Alla base della nuova Carta redatta dai volontari due particolari citazioni. La prima è quella di papa Giovanni Paolo II, pronuciata ad Assisi il 27 ottobre 1986: “La pace è un cantiere aperto a tutti. Non solo agli specialisti, ai sapienti e agli strateghi. La pace è una responsabilità universale”.
La seconda “Se i popoli della terra, coralmente, potessero esprimersi, al di sopra di ogni differenza ideologica, politica, di ogni razza, al di sopra di ogni credo, e di ogni differenza di credo religioso, tutti i popoli della terra si pronuncerebbero per la pace contro la guerra”, dell’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini.
“Le due citazioni, che parlano di pace contro la guerra, ci rimandano all’articolo 11 della Costituzione. Esso rappresenta un pilastro fondamentale della politica estera italiana, sancendo il rifiuto della guerra come strumento di offesa e promuovendo la cooperazione internazionale per il mantenimento della pace e della giustizia”, commenta il presidente dell’associazione Sandro Arcais. “Eppure, nonostante questo, l’Italia sembrerebbe appoggiare i venti di guerra che soffiano in Europa e la conseguente corsa agli armamenti”.
“L’associazione culturale Liberanimos, che ha sempre ripudiato la guerra e lavorato per la pace, ha redatto un documento di disobbedienza civile e obiezione di coscienza contro la guerra e la corsa dell’Europa al riarmo, che coinvolge anche l’Italia”, prosegue Arcais. “L’atto di disobbedienza civile e obiezione di coscienza di Liberanimos ha come faro la Costituzione Italiana, che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”
“Altri riferimenti sono: la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, che afferma l’importanza della pace e della giustizia tra le nazioni; il Trattato che ha istituito la NATO, che impegna i firmatari a comporre le controversie internazionali con mezzi pacifici e ad astenersi dall’uso della forza; lo Statuto delle Nazioni Unite, che impegna gli stati aderenti a mantenere la pace e la sicurezza internazionale e a risolvere le controversie con mezzi pacifici”, aggiunge il presidente. “Nel documento di Liberanimos, tra le altre cose, viene espressa la volontà di opporsi a ogni forma di partecipazione diretta o indiretta alla guerra e di rifiutare di prestare servizio militare e di applicare leggi e decreti che concorrono alla guerra o alla sua preparazione”
“L’iniziativa del 22 novembre vedrà la partecipazione degli esperti di geopolitica, Pino Cabras e Giuseppe Masala. Entrambi spiegheranno ai presenti il perché delle spinte belligeranti dell’Europa e quali gli interessi economici e di potere che le animano”, conclude il presidente. “Il pubblico potrà interagire direttamente con gli ospiti, esprimendo opinioni, facendo considerazioni e ponendo domande. Discutere le tematiche della guerra, infatti, può aiutare a promuovere l’educazione alla pace, la tolleranza e la comprensione reciproca, elementi fondamentali per ripudiare futuri conflitti. Ripudiamo la guerra, ricostruiamo una cultura di pace!”.
Il documento redatto dall’associazione culturale Liberanimos è consultabile cliccando qui.
Venerdì, 21 novembre 2025