Tra passato e futuro, l’Unitre di Oristano festeggia i suoi 40 anni di attività – Foto e video
9 Novembre 2025

Un momento della serata d'inaugurazione del nuovo anno dell'Unitre di Oristano
Oristano
Una serata a teatro con la “pace” a fare da filo conduttore
È stata la “pace” il tema che ha fatto da filo conduttore a una serata molto speciale per l’Unitre di Oristano: il teatro Garau ha fatto ieri da cornice all’inaugurazione del 40° anno di attività dell’Università delle Tre Età, che guarda al futuro con ben 800 iscritti, ricordando fiera il suo passato.
Ad aprire la serata la presidente Adriana Boy, pronta a ringraziare direttivo e soci di quella che ormai è una vera e propria istituzione cittadina.
Sullo schermo del teatro, è stata la foto dell’atto costitutivo dell’Unitre a fare da cicerone nel viaggio tra i ricordi. “Aprirà a marzo l’Università della Terza Età. Così scriveva la Nuova Sardegna nella cronaca di Oristano del 4 febbraio 1986, annunciando la fondazione dell’Unitre della città e la prima in tutta la Sardegna”, ha spiegato Boy. “Alla presidenza della quale venne nominata Maria Teresa Sechi, presidente della Provincia. Due i vicepresidenti: Augusto Biselli, urbinate poi “oristanese illustre”, che ha raccontato la città, con la sua pittura calda e incisiva, e Alba Pani Passino, donna di azione e cultura, figlia di quel Sebastiano, cagliaritano intraprendente salito a Sassari negli anni Trenta. Completavano il quadro dirigenziale Maria Tola Murru, Wanda Masala, la Signora dell’AVIS”.
Dal ballo sardo al cucito, passando per l’informatica, il teatro, la storia e le lingue straniere, fino alla potatura e l’orienteering, l’Unitre conta una sessantina di attività e laboratori. “Il programma di lavoro dell’Unitre ha sempre rispecchiato l’amore per la vita nelle sue diverse manifestazioni artistiche-storiche-letterarie-musicali-ricreative, che hanno segnato i primi quaranta anni di storia dell’associazione in città”, ha aggiunto la presidente.
A fare da filo conduttore della serata in teatro, un tema attuale: la pace. Una pace senza etichette politiche o religiose, a tutto tondo.
A guidare il pubblico sul fil rouge del tema l’associazione culturale Gardenas, che ha proposto “Amarsi, non armarsi!”, uno spettacolo che tra musica e parole ha esplorato il tema in tutte le sue sfumature, chiedendo la fine dei conflitti in tutto il mondo.
Sul palco sono alternate letture e canzoni “disarmanti” con gli Aristànea: Marcello Muroni, Maria Chiara Burato, Silvia Mele Locci, Manuel Muroni, Mauro Murtas e Fabiola Scanu. Ospite speciale della serata Antonio “Tonietto” Salis.
“Siamo pronti a vivere insieme questo nuovo anno, grazie all’impegno della grande famiglia che è ormai diventata l’Unitre”, ha concluso la presidente dell’Unitre Adriana Boy. “Non possiamo per questo dimenticare chi ha dato vita a questa bella realtà”.
Domenica, 9 novembre 2025



