Tra musica e laboratori, gli studenti del Mossa in prima linea contro la violenza sulle donne – Foto
25 Novembre 2025
Dalle esibizioni musicali ai progetti educativi, un’intera mattinata per riflettere e creare consapevolezza nelle nuove generazioni

Docenti e alunni coinvolti in uno dei laboratori
Oristano
Dalle esibizioni musicali ai progetti educativi, un’intera mattinata per riflettere e creare consapevolezza nelle nuove generazioni
Un Auditorium illuminato dalle torce dei telefoni degli studenti sulle note delle canzoni di grandi interpreti femminili e diversi laboratori per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne all’Istituto Lorenzo Mossa di Oristano. L’evento, pensato non solo per ascoltare ma per far riflettere e coinvolgere i ragazzi, è stato organizzato dalla scuola “dal mese di settembre”, come ha spiegato la dirigente Marillina Meloni.
A dare il via alla giornata è stato il concerto Voci di Donne – Viaggio tra le grandi interpreti femminili italiane e internazionali, con la cantante Erica Loi e il chitarrista Pino Montalbano. Un percorso musicale che ripercorre il Novecento attraverso le voci femminili che lo hanno segnato, accompagnato dalle spiegazioni del maestro Bruno Camera, direttore artistico di alcune scuole civiche di musica, che ha offerto ai ragazzi una chiave di lettura storica e culturale, presentando brani spesso sconosciuti ai giovani. Gli applausi finali hanno sottolineato l’entusiasmo degli studenti, partecipi e attenti.
Ma la giornata non si è fermata alla musica. La scuola ha preso vita con i laboratori, dove protagonisti sono stati proprio gli studenti, chiamati a presentare i propri progetti ai compagni.
L’Albero della gentilezza, con frasi scritte su sagome e letture a più voci, ha visto coinvolte le classi 1° e 2° A e 1° R con la docente Anna Rita Scano e la 3° M, insieme alle classi ospiti 1° e 2° H.
Nel Giardino di Artemide, le classi 1° T, 1° L, 1° I, 1° C, 1° E e 2° C, guidate dalle docenti Maria Obinu, Valeria Prinzis, Teresa Deplano, Federica Scintu e Claudia Masia, hanno condiviso letture, pensieri e attività con le classi ospiti 3° M e 1° e 2° H. Per l’occasione è stata inaugurata una nuova panchina rossa. Alla cerimonia era presente l’assessore comunale alla Cultura, Simone Prevete, il cui assessorato ha collaborato al progetto.
Le classi 2° S e le docenti Laura Marchinu, Katyuscia Cardia e Silvia Massa hanno animato Le parole contro la violenza, un reading con gioco basato sul Manifesto di Venezia, coinvolgendo anche le classi ospiti 2° F, 4° S, 2° T, 2° E e 3° G.
Con Piccola impresa al femminile – progetto La Fenice, le classi 1°,2°, 3° e 5°AFM del corso Amministrazione finanza e marketing, guidate dalle professoresse Alessandra Moreggio, Gloria Girometti ed Elisa Scanu, hanno esposto prodotti multimediali, condividendo le esperienze con le classi ospiti 3°C, 5° L, 4° S, 3° M, 1° e 2° H, 2° E, 4° L e 2° F.
Infine, il laboratorio Come riconoscere una relazione tossica ha affrontato i 15 segnali individuati da Giulia Cecchettin. A condurlo sono state le classi 3° L e 4° H con i docenti Antonella Desogus, Valerie Lecca e Antonio Pinna, insieme agli studenti ospiti delle classi 5° F, 5° L, 3°C, 2° F, 3° M e 1° e 2° H.
A impreziosire l’iniziativa, molte docenti hanno indossato un indumento rosso e gli studenti hanno portato un nastro rosso, simbolo della lotta alla violenza di genere, a ricordare come ogni gesto, anche piccolo, possa fare la differenza.

Martedì, 25 novembre 2025


