Quando la poesia si gusta: parole e sapori in dialogo al Don Deodato Meloni
15 Novembre 2025
Oggi l'incontro con la poetessa Antonella Caggiano tra letture e un menù ispirato ai suoi versi

Oristano
Oggi l’incontro con la poetessa Antonella Caggiano tra letture e un menù ispirato ai suoi versi
Parole da gustare ed emozioni da assaporare: è questo il filo conduttore della giornata dedicata alla poesia e al suo dialogo con il cibo, ospitata oggi nella sede di via Carducci dell’Istituto di istruzione superiore “Don Deodato Meloni” di Oristano.
Protagonista dell’incontro è la poetessa, saggista e docente di lettere Antonella Caggiano, autrice di numerose opere, in dialogo con gli studenti di tre classi quinte dell’istituto.
La giornata si è aperta alle 9.30 con i saluti del dirigente scolastico Bruno Sanna, che, introducendo l’ospite, ha voluto ricordare il collega e amico Pino Tilocca.
“Incontri come questo”, ha sottolineato il preside Sanna, “ma soprattutto questo modo di fare scuola, li ho ereditati da un grande maestro, Pino Tilocca. Da lui ho imparato quanto sia importante affiancare alla didattica tradizionale attività capaci di coinvolgere i giovani e di avvicinarli a chi dà voce alla cultura, all’arte, alla letteratura, all’attivismo e, in questo caso, alla poesia”.
Proprio sulla funzione della poesia si è soffermata anche l’autrice stessa. “La poesia, con il suo linguaggio, può diventare un gancio, un ponte tra docenti e studenti”, ha affermato Caggiano.
Dopo la presentazione del libro e la lettura di alcuni testi tratti dalla raccolta “La vena delle viole” dell’autrice, gli studenti delle classi terza, quarta e quinta dell’indirizzo di cucina, sotto la supervisione del docente Christian Dedola e dei suoi colleghi Maria Giovanna Arba – che ha curato insieme ai ragazzi il menù in ogni dettaglio – e Giovanna Licheri, si sono cimentati nella preparazione di un menù ispirato alle poesie del volume.
Ogni pietanza è stata infatti abbinata a una poesia di Antonella Caggiano, creando un percorso sensoriale in cui gastronomia e letteratura si incontrano.
Tra le proposte, una sequenza di piatti ispirati ai versi della raccolta: si parte con la spuma di barbabietola e yogurt di caprino, servita su pane nero croccante con olio al rosmarino, pensata in abbinamento alla poesia “Sulla terra di un altro Dio”. A seguire, il carpaccio di zucchine con bottarga di muggine e perle di limone, legato ai delicati dettagli evocati nel testo “Dettagli”.
Il percorso prosegue poi con un risotto al nero di seppia accompagnato da una crema di asparagi e limone candito, ispirato a “Senza fondo il cielo”, e con un raffinato raviolo aperto di pasta all’uovo, ripieno di ricotta e adagiato su un leggero brodo al caffè, abbinato alla poesia “Resta”.
Per la poesia “Era di maggio” è stato invece scelto un filetto di maiale glassato al mosto cotto, servito con purè di mele e chips di foglie di barbabietola. La forza evocativa di “Anoressia” ha trovato la sua espressione in un piatto di petali di agnello al vino rosso, con riduzione di melograno e radicchio croccante.
C’è spazio anche per “Penelope”, trasformata in una elegante millefoglie di melanzana bianca con pomodoro confit e crema di mandorle. A chiudere il percorso, il dessert: una mousse di lavanda e violetta con crumble al limone e sfera di cioccolato bianco, dedicata alla poesia “Dove vanno a dormire le viole”.
Le prelibatezze saranno servite alle 13 dagli studenti dell’indirizzo di sala, a docenti, compagni e ospiti dell’evento.
Sabato, 15 novembre 2025



