Per la sede universitaria decentrata di Oristano 2,4 milioni di euro dalla Regione
6 Novembre 2025
Le risorse stanziate per l'anno accademico in corso

Il chiostro del Carmine, sede del Consorzio Uno, in via Carmine
Cagliari
Le risorse stanziate per l’anno accademico in corso
Dalla Regione oltre 2,4 milioni di euro per la sede universitaria di Oristano. Per l’anno accademico 2025/2026 la Giunta ha stanziato in totale 8 milioni di euro che serviranno a far funzionare le sedi universitarie decentrate della Sardegna.
L’esecutivo, su proposta dell’assessora della Pubblica istruzione, Ilaria Portas, di concerto con l’assessore della Programmazione e Bilancio, Giuseppe Meloni, ha provveduto a ripartire i finanziamenti previsti dalla legge regionale n. 5/2016.
Entrando nel dettaglio della ripartizione, 2.464.408,76 di euro saranno destinati alla sede decentrata di Oristano (1.427.600 euro a favore del Consorzio Uno di Oristano, 463.132,56 euro a favore dell’Università di Cagliari e 573.676,20 a favore dell’Università di Sassari). Per la sede decentrata di Nuoro è previsto un contributo complessivo di 2.576.870,24 euro: 1.659.374 a favore del Consorzio per la promozione degli studi universitari nella Sardegna centrale di Nuoro, comprensivo della spesa prevista di 50.000 euro per gli oneri gestionali, amministrativi e organizzativi del corso di laurea in Servizio sociale e innovazione attivato dall’Università di Cagliari presso la sede decentrata di Nuoro; 364.338,03 a favore dell’Università di Cagliari (comprensivo della spesa prevista di 95.000 euro per gli oneri didattici e di didattica integrativa del corso di laurea in Servizio sociale e innovazione) e 553.158,21 a favore dell’Università di Sassari.
Per la sede decentrata di Alghero è previsto un contributo di 1.106.510,11 euro a favore dell’Università di Sassari, mentre per la sede di Olbia è previsto un contributo di 1.852.210,89 euro (1.288.000 per il Consorzio Polo universitario di Olbia e 564.210,89 a favore dell’Università di Sassari).
“Le università decentrate offrono un’opportunità formativa di qualità alle giovani e ai giovani studenti sardi residenti lontano dalle sedi dei due atenei”, ha affermato l’assessora Portas. “Le sedi decentrate esistono proprio grazie ai finanziamenti della Regione e in questi mesi di governo abbiamo rivolto molta attenzione per garantire sempre più il diritto allo studio anche a chi ha difficoltà di spostamenti”.
Giovedì, 6 novembre 2025