“Nella Consulta del Terzo Settore manca la rappresentanza femminile”
20 Novembre 2025
Interpellanza della minoranza

Il municipio di Oristano
Oristano
Interpellanza della minoranza
Nella Consulta del Terzo Settore manca la rappresentanza femminile. È l’oggetto della nuova interpellanza urgente presentata dai consiglieri di minoranza di Oristano, con prima firmataria Maria Obinu.
“In occasione dell’insediamento della nuova Consulta per il Terzo Settore, si sono svolte le elezioni degli organismi direttivi, secondo quanto stabilito dal regolamento vigente”, spiegano i firmatari. “Da tali elezioni sono risultati eletti esclusivamente uomini, senza alcuna rappresentanza femminile. Successivamente all’insediamento, si sono aggiunte nuove associazioni, in particolare a prevalente componente femminile, che tuttavia non risultano rappresentate negli organismi direttivi”.
“È vero che il regolamento è stato formalmente rispettato, tuttavia, la normativa nazionale e comunitaria promuove la parità di genere e la rappresentanza equilibrata negli organismi direttivi”, proseguono i consiglieri. “n particolare lo sanciscono l’articolo 3 della Costituzione Italiana, che sancisce il principio di uguaglianza e il divieto di discriminazione anche per ragioni di sesso; il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), che valorizza la partecipazione democratica e il rispetto dei principi costituzionali negli enti del Terzo Settore; e la Direttiva UE 2006/54/CE e successive modifiche, che vietano la discriminazione di genere nell’accesso e nella partecipazione agli organismi rappresentativi”.
“Poi ancora la Direttiva UE 2022/2381 (“Women on Boards”) e le Direttive UE 1499/2024 e 1500/2024, che fissano obiettivi vincolanti per la rappresentanza di genere negli organi direttivi e promuovono criteri trasparenti e neutri dal punto di vista del genere; e Legge 120/2011 (Legge Golfo-Mosca), che introduce quote di genere negli organi amministrativi delle società quotate e a partecipazione pubblica, principio ormai esteso e riconosciuto come buona prassi anche per altri organismi collettivi”, aggiungono i consiglieri. “Senza dimenticare i regolamenti comunali e statuti che, in molte realtà, richiamano esplicitamente i principi di pari opportunità e rappresentanza di genere negli organismi consultivi e direttivi”.
“Chiediamo che l’Amministrazione comunale si attivi affinché sia assicurata una più equa rappresentanza di genere negli organi direttivi della Consulta per il Terzo Settore, anche valutando la possibilità di riportare il regolamento in Consiglio Comunale per una sua revisione in tal senso, in linea con i principi e le normative sopra richiamate”, concludono i consiglieri.
Giovedì, 20 novembre 2025