“I nostri figli a scuola con il giubbotto perché i termosifoni sono spenti”. Proteste dei genitori
22 Novembre 2025
Segnalazioni dalle primarie di via Solferino e Sa Rodia e dall'infanzia di via D'Annunzio

Foto d'archivio
Oristano
Segnalazioni dalle primarie di via Solferino e Sa Rodia e dall’infanzia di via D’Annunzio
Disagi vengono denunciati dai genitori degli alunni delle scuole primarie di via Solferino e di Sa Rodia e della scuola dell’infanzia di via D’Annunzio, che lamentano l’assenza di riscaldamento nei plessi scolastici.
“Con il freddo di questi giorni mi sembra assurdo che non sia stato ancora acceso l’impianto di riscaldamento”, scrive la mamma di un alunno della scuola di via Solferino.
Proteste anche da Sa Rodia, dove i genitori parlano di una situazione “inaccettabile”. “I nostri figli stanno male”, racconta un gruppo di mamme e papà. “Entrano a scuola coperti come se fossero all’aperto, ma non basta. Non è possibile che nel 2025 ci siano ancora scuole senza riscaldamento funzionante”.
“Non vogliamo scontri”, spiegano i rappresentanti dei genitori, “ma chiediamo solo che la scuola sia un luogo sicuro e dignitoso. È un diritto dei nostri figli e un dovere dell’amministrazione”. I genitori annunciano che, in assenza di risposte immediate valuteranno ulteriori iniziative di protesta per “ottenere una soluzione definitiva a un problema che, con l’arrivo dell’inverno, diventa ogni giorno più grave”.
“Nella stessa situazione”, denuncia una mamma, “c’è anche la scuola dell’infanzia di via D’Annunzio, dove bambini dai 3 ai 5 anni sono costretti a indossare il giubbotto nel salone”.
Sabato, 22 novembre 2025