Otto galline che aiutano a vivere Tonino, ma non per la burocrazia: multato
3 Ottobre 2025
La storia di un giovane e dei suoi cari animali. Appello della madre

Tonino
Oristano
La storia di un giovane e dei suoi cari animali. Appello della madre
“Per mio figlio quelle galline non sono animali da cortile, ma una terapia che lo aiuta a vivere meglio”.
È l’appello di Anna Maria, mamma di Tonino, 39 anni, affetto da sindrome di Down, destinatario di una multa di 169 euro notificata dalla Polizia locale di Oristano.
Il 30 luglio scorso, a seguito di una segnalazione, gli agenti hanno effettuato un sopralluogo nel cortile della palazzina di via Sardegna 58, accertando la presenza di otto galline.
Nel verbale di contestazione è stata applicata la norma del regolamento comunale di igiene e decoro urbano (delibera n. 87/2018), che vieta la detenzione di animali “da reddito” all’interno del centro abitato.
Ma per Tonino quelle galline sono tutt’altro che animali da reddito.
Lo dimostra un certificato medico rilasciato già nel 2020 dalla compianta dottoressa Gianfranca Atsoggiu, che scrive: “Per la patologia di cui è affetto e per la sua condizione psicologica è necessario che mantenga con sé i suoi animali domestici”.
Da anni, infatti, il giovane porta avanti, su indicazione medica, una forma di pet therapy proprio con loro.
“Quelle galline sono la sua compagnia quotidiana” ha raccontato la madre, “lo aiutano a sentirsi sereno, a trovare un equilibrio. Eppure nonostante ciò è arrivata la sanzione, notificata a me come responsabile in solido”.
Quello che lascia più amareggiata la signora Anna Maria è il modo in cui è stato redatto il verbale: “Il giorno del sopralluogo io non ero in casa, Tonino era al centro dove viene seguito. Nessuno ci ha interpellati, non ci hanno chiesto spiegazioni. Hanno visto gli animali (non visibili dall’esterno) sono andati via e dopo qualche settimana ci siamo ritrovati il verbale”.
La donna ha presentato ricorso contro la sanzione, convinta che la burocrazia non possa ignorare la realtà quotidiana di suo figlio.
Una vicenda che solleva interrogativi destinati a far discutere: può davvero una norma scritta prevalere sui bisogni di chi, come Tonino, trova negli animali l’unico conforto e una forma di terapia?
Venerdì, 3 ottobre 2025
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Commenti
Ormai è più che appurato che gli scheriffi Oristanesi applicano alla lettera tutti i codici pur di fare cassa…dalle auto col vizio della accessoria così mangia il carro attrezzi più caro di Italia alle notifiche a vasa già pagate e già maggiorate con pagoPa alla persecuzione dei disabili veri.
Nessuno era in casa? Non si può pretendere che gli indaffaratissimi agenti della polizia locale dovessero tornare…troppo lavoro arretrato…